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APE SOCIAL: PENSIONE A RISCHIO

Conto alla rovescia per l’APe: siamo a maggio e mancano ancora due decreti attuativi della Riforma Pensioni e persino quello sull’APe social, firmato dal Premier GENTILONI, non è ancora in Gazzetta Ufficiale. Per non parlare dei provvedimenti di prassi, dei moduli e delle procedure per presentare domanda. In base alla legge (comma 179/2016), l’anticipo pensionistico doveva partire il 1° maggio scorso: appuntamento sempre più difficile da rispettare, visti i ritardi sul piano attuativo.

APE SOCIAL — Prevedibilmente, le istruzioni INPS per l’APe Social usciranno subito dopo. Resta il fatto che, ai lavoratori che intendono agganciare questa nuova possibilità di pensione anticipata, resterà poco tempo per presentare la domanda, soprattutto in considerazione delle finestre temporali previste dal decreto (in base alle anticipazioni): • chi matura i requisiti entro fine 2017 deve fare domanda entro il 30 giugno 2017; • chi matura i requisiti entro fine 2018 dovrà fare domanda entro il 30 marzo 2018.La domanda va dunque presentata nella finestra indicata anche se i requisiti si maturano in un momento successivo, purché entro l’anno. Esempio: un lavoratore disoccupato, che finisce di prendere il sussidio nel luglio 2017, in presenza degli altri requisiti (30 anni di contributi, 63 anni di età), avrà diritto all’APe social a partire da ottobre 2017 (dopo tre mesi dal termine della NASpI). Ma deve comunque fare domanda entro il 30 giugno 2017, specificando che la richiesta decorre dal successivo mese di ottobre.Attenzione: in presenza di tutti i requisiti non è detto che la richiesta venga accettata. C’è un limite di risorse (300 milioni per il 2017, 609 per il 2018, 647 per il 2019, 462 milioni per il 2020, 280 milioni per il 2021, 83 milioni per il 2022, 8 mln per il 2023) nel momento in cui vengono superate, la decorrenza del trattamento parte dal 2018.

CRITERI DI ACCETTAZIONE — Dovendo effettuare una scelta in base alle risorse rimaste, l’INPS procederà valutando come prioritari due fattori: • il momento della maturazione del diritto (si privilegia chi è più prossimo alla pensione);• a parità di condizioni, l’ordine cronologico di invio domanda (chi arriva prima).Dunque, un meccanismo che rende più che mai urgente la pubblicazione dei decreti, senza i quali è difficile scegliere se aderire o meno a una misura di prepensionamento che prevede un meccanismo non semplicissimo e complessi calcoli per valutarne la convenienza (ad esempio, da parte di coloro che sono vicini anche alla pensione anticipata). Quando il decreto sarà noto, l’INPS metterà comunque online il simulatore APe, strumento utile per chi deve decidere se presentare domanda.

MICHELE TESTA micheletesta1948@libero.it

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