CronacaIn evidenza

APRICENA FERITA NEL CUORE: ASSALTATA LA STORICA OREFICERIA DE FILIPPIS

Rabbia e paura tra i commercianti: “Così chi lavora onestamente viene lasciato solo”

Ancora un colpo alla tranquillità di Apricena. Nelle prime ore di venerdì 29 maggio, tra le 4 e le 5 del mattino, ignoti hanno preso di mira la storica Oreficeria De Filippis, in pieno centro cittadino, sul centralissimo Corso Generale Torelli, a pochi metri dal Palazzo di Città.

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a introdursi all’interno dell’attività commerciale portando via preziosi e oggetti di valore. Un episodio che ha scosso profondamente la comunità apricenese e acceso nuovamente i riflettori sull’emergenza sicurezza.

Quello ai danni della famiglia De Filippis non viene percepito soltanto come un furto. Per molti cittadini rappresenta un attacco a una delle attività storiche della città, simbolo di sacrificio, tradizione e lavoro tramandato da oltre un secolo. Oggi quell’eredità viene portata avanti dal giovane Pio, apprezzato per competenza e professionalità, esempio di una nuova generazione che ha scelto di investire nella propria terra invece di abbandonarla.

Ed è proprio questo il punto che oggi fa più discutere. In tanti, tra commercianti e residenti, denunciano il senso di abbandono che si respira in città. C’è chi parla di una criminalità sempre più sfacciata, capace di colpire nel cuore del paese senza timore, mentre cresce la richiesta di controlli più serrati e di una presenza costante delle forze dell’ordine nelle ore notturne.

La paura è che episodi del genere possano spegnere lentamente la voglia di restare, investire e credere ancora nel futuro di Apricena. Una città che continua a perdere pezzi della sua serenità e che oggi chiede risposte concrete, non semplici attestati di solidarietà.

Sui social e tra le strade del paese il messaggio è forte: basta silenzi, basta rassegnazione. Sempre più cittadini chiedono una mobilitazione collettiva contro la delinquenza e contro ogni forma di prepotenza che rischia di soffocare il tessuto produttivo e sociale della comunità.

Perché difendere chi lavora significa difendere il futuro stesso della città.

#Apricena #Cronaca #Sicurezza #Capitanata #NoAllaDelinquenza

Altri articoli

Pulsante per tornare all'inizio