APRICENA: IL SINDACO POTENZA REVOCA LE DELEGHE A SOCCIO E FERULLO: “SCENARIO DISTORTO, ECCO COME SONO ANDATE DAVVERO LE COSE”

Colpo di scena nella maggioranza di Uniti per Cambiare: il sindaco Antonio Potenza ha revocato oggi tutte le deleghe alla vicesindaca Ada Soccio e all’assessore Vincenzo Ferullo, formalizzando una rottura politica che da settimane si consumava a colpi di dirette social, videomessaggi e ricostruzioni opposte.
La decisione è arrivata al termine di una diretta pubblica nella quale il primo cittadino, affiancato dalla Giunta e dal direttivo politico della coalizione, ha voluto “ristabilire la verità” su quanto accaduto negli ultimi due mesi. Pur riconoscendo il lavoro svolto da Soccio e Ferullo in questi anni di amministrazione, Potenza ha respinto con decisione le accuse di autoritarismo, parlando di una narrazione “distorta” e di un clima “avvelenato”.
La frattura nasce il 7 ottobre, quando Ada Soccio annuncia a sorpresa la propria candidatura alle Elezioni regionali nella lista civica “Decaro Presidente”, scelta che spiazza la maggioranza, tradizionalmente collocata nel centrodestra. La candidatura viene ritirata poche ore dopo, ma quello che sarebbe potuto essere un episodio isolato si trasforma rapidamente in un caso politico di grande portata.
Nei giorni successivi, Soccio e il consigliere Ferullo diffondono una serie di dichiarazioni e pubblicano sui canali social un video fiume il 22 novembre scorso, alla vigilia delle elezioni regionali, in cui parlano di pressioni, ingerenze e “ritorsioni” politiche. La vicesindaca ricostruisce un quadro in cui l’assessore Ivano Augelli avrebbe prima sostenuto la sua disponibilità a candidarsi con Decaro, salvo poi tornare dal sindaco con la richiesta di ritirarsi. Racconta anche della richiesta, proveniente da Potenza, di pubblicare un post di rinuncia alla candidatura “già scritto da altri”, minacciando la revoca delle deleghe, ed anche Ferullo conferma un clima che definisce “opprimente”, citando imposizioni sulle scelte elettorali e mancanza di libertà politica.
La risposta del sindaco arriva con la diretta di oggi 1° dicembre. Potenza ribalta completamente la narrazione, sostenendo che nelle settimane precedenti all’annuncio della candidatura con Decaro, Ada Soccio fosse stata presa in considerazione come possibile candidata di Forza Italia. Racconta che, durante una riunione di maggioranza, Paolo Dell’Erba – poi eletto consigliere regionale – si sarebbe detto disponibile a fare un passo indietro per lasciare spazio proprio alla vicesindaca, ritenendola una figura adeguata e condivisa.
Secondo Potenza, Soccio avrebbe esitato, poi declinato l’offerta, solo in un secondo momento la maggioranza avrebbe appreso dai media della sua candidatura nel campo opposto, considerata da Potenza “un fulmine a ciel sereno” e “un atto politicamente inspiegabile” rispetto ai precedenti contatti con il centrodestra. Il sindaco sostiene dunque che nessuno abbia mai tentato di limitare la crescita politica della vicesindaca e che, al contrario, fosse stata lei a rifiutare una potenziale candidatura sostenuta dalla maggioranza.
Nel suo intervento, Potenza ha sottolineato come l’intera operazione politica fosse stata costruita in stretto coordinamento con il direttivo di Uniti per Cambiare, con un obiettivo preciso: assicurare alla città di Apricena una continuità di rappresentanza nelle istituzioni sovracomunali, così come avvenuto negli ultimi anni.
Ha ricordato con forza che Apricena è stata rappresentata in Regione da Paolo Dell’Erba, e che in passato anche la Provincia di Foggia ha visto un ruolo attivo della città attraverso la consigliera Anna Maria Torelli, che ha ricoperto anche l’incarico di vicepresidente provinciale. L’obiettivo – ha ribadito – era garantire ad Apricena una voce forte e stabile nel nuovo Consiglio regionale, al di là dei singoli nomi in campo.
Nel passaggio più politico della diretta, Potenza ha espresso amarezza per lo scenario che si è creato nelle ultime settimane. Ha parlato di un “modello Apricena” costruito negli anni attraverso risultati, lavoro condiviso e coesione amministrativa, e ha definito “ingiusto” che la città venisse associata a polemiche e accuse reciproche.
Il sindaco ha rivendicato la storica compattezza della maggioranza e ha definito “strumentali” le accuse di chi parla di autoritarismo o imposizioni, quanto accaduto rappresenterebbe “un danno all’immagine della città” più che alla sua persona.
Al termine della diretta, Potenza ha annunciato di aver firmato i decreti che revocano tutte le deleghe ad Ada Soccio e Vincenzo Ferullo, entrambi restano in Consiglio comunale, ma non faranno più parte della Giunta. La decisione segna formalmente la rottura tra l’area socialista della maggioranza e il gruppo amministrativo guidato dal sindaco.
Una frattura non solo personale, ma anche politica ed elettorale: la componente legata a Soccio e Ferullo rappresenta infatti una parte significativa del consenso che, nelle elezioni del 2024, ha contribuito alla rielezione di Potenza. Per questo motivo, la vicenda apre ora interrogativi sugli equilibri futuri della maggioranza e sulle possibili ricadute amministrative.
La battaglia politica è destinata a proseguire. Soccio e Ferullo contestano metodo e contenuti delle scelte del sindaco; Potenza rivendica la coerenza e la linearità dell’azione amministrativa. La città osserva, mentre si ridisegnano i rapporti di forza interni alla coalizione e si apre una nuova fase per la politica apricenese.



