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APRICENA – In Bio Orto la terra si alleva come una di famiglia

La nota ed affermata azienda del nostro territorio BIO ORTO, con sede in Apricena, ha avuto il privilegio di essere seguita dall’importante blog Frizzbe! Blog mammesco e vegan friendly, che nei giorni corsi si è occupato della attività nel settore agro alimentare della azienda garganica. A visitare l’azienda durante l’estate è stata Beatrice “Neo mamma salutista e quasi vegana. Romagnola, Bolognese d’adozione e viaggiatrice appena posso” come lei stessa ama definirsi. Accento particolare nel lungo servizio è stato posto sulla peculiarità della coltivazione biologica di una innumerevole quantità di prodotti del nostro Tavoliere, tutti cari alla nostra cucina, trattati in maniera salutista e quindi in assoluta evidenza sulla nostra tavola.

Certo, l’aspetto economico – finanziario, in tale attività, non può non assumere una importanza rilevante, indispensabile, come è umano che sia, a fronte di investimenti mirati, ma solidi, eppure la BIO ORTO travalica questi obiettivi, quasi affondando le sue radici, già robuste, in quella che si può non a torto definire una missione nel delicato e gustoso mondo dell’agro alimentare, come afferma la nota blogger bolognese.

Ma ecco il racconto di Beatrice per il blog Frizzbe!, che conduce dolcemente (e gustosamente!) il lettore nel cuore della deliziosa azienda di Apricena.

Michele Princigallo

In Bio Orto la terra si alleva come una di famiglia

Durante la vacanza in Puglia ho conosciuto un’azienda che ha fatto del biologico la sua missione: alla scoperta di Bio Orto, dove i campi non si coltivano, ma si allevano.

Del biologico penso che sia un modo di vivere e produrre migliore rispetto agli schemi produttivi e di consumo che andavano forte qualche decennio fa e che possiamo riassumere sinteticamente nella frase “più trasformazione chimica c’è, meglio è”. Però penso anche che sull’onda del fenomeno dilagante – e anche modaiolo – la parola bio stia preoccupantemente diventando una sorta di passepartout per venderci di tutto. Per quanto le regole del biologico esistano in maniera codificata e controllata, è chiaro a tutti che è facile per qualsiasi produttore appiccicare le tre lettere magiche a molti prodotti anche senza offrire troppe garanzie. Allo stesso modo di mia mamma, che quando mi propone qualcosa di inedito da mangiare e intravede nei miei occhi un pizzico di perplessità sfodera spavalda le due parole “E’ biologico!” sicura che basti per mettere a tacere ogni dubbio su quanto faccia bene quello che c’è nel piatto.

Tutta questa premessa per dire quanto mi abbia reso contenta la possibilità di toccare con mano un’azienda di agricoltura biologica: la Bio Orto, nata una dozzina di anni fa ai piedi del Gargano, e oggi cresciuta fino ad avere una rilevanza internazionale senza però mai tradire i propri valori.
Per andarla a vedere sono stata ad Apricena, dove la Bio Orto ha la propria sede di lavorazione dei prodotti stagionali che vengono conferiti dagli agricoltori dei terreni circostanti all’azienda. Qui la frutta e la verdura vengono selezionate, stoccate e imballate per la spedizione che li porterà su molte tavole italiane ed europee.

Mentre faccio un giro per l’azienda tra banchi di selezione di mini angurie e celle frigorifere, mi raccontano che la coltivazione dei prodotti segue una pianificazione precisa e scadenzata affinché siano rispettati cicli della terra e la stagionalità della frutta e della verdura, che devono crescere senza l’intervento di trattamenti chimici e processi industriali intensivi. La rinuncia a sostanze chimiche ed il rispetto dei ritmi naturali sono più difficoltosi e generano un rendimento minore, ad esempio perché senza trattamenti i prodotti possono presentare imperfezioni estetiche che ne causano lo scarto.

Allo stesso tempo, però, questo metodo di coltura che poi è quelli dei tempi dei nostri nonni riavvicina l’uomo alla natura, con beneficio per entrambi: da un lato, i frutti che si raccolgono sono meno inquinati e nocivi ed allo stesso tempo regalano sapori più pieni ed autentici. Dall’altra parte, la coltivazione biologica porta ad un maggior rispetto per la terra che così viene curata, protetta dall’inquinamento e dall’impoverimento del suolo: sarà per questo ciclo di arricchimento continuo e reciproco che da Bio Orto i campi – si dice – non vengono coltivati ma vengono allevati. Come persone di famiglia, insomma.

Chiedo da dove ha origine la scelta di dedicarsi esclusivamente al bio e mi viene raccontato che la dedizione alla terra, e a questa in particolare, ha origini profonde nel passato della famiglia fondatrice di Bio Orto: oggi questa dedizione è ancora viva e si respira passeggiando tra le corsie di lavorazione dei prodotti, parlando con le persone, scoprendo i prodotti tipici del Tavoliere delle Puglie che da questo angolo di terra rossa vengono valorizzati e proposti per essere apprezzati per la loro genuinità. Un esempio per tutti? L’olio extravergine biologico di oliva ottenuto da olive pranzane in purezza, pronto da consumare al momento dell’estrazione ed acquistabile su sito dell’azienda.

Saluto Bio Orto dopo aver assaggiato un po’ del loro olio e dell’uva da tavola pronta per essere raccolta. E penso a quante realtà come questa ci sono, che ci permettono di scegliere prodotti veri, fatti col cuore e seriamente Bio!

Bio Orto www.bio-orto.com

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