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ASL FOGGIA: ALLARME IN CITTÀ PER L’ELEVATA PRESENZA DI PICCIONI

L’editoriale di DESIO CRISTALLI

L’ASL FOGGIA-DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE-SERVIZIO VETERINARIO, a seguito di specifici sopralluoghi nell’abitato di San Severo, ha lanciato un ALLARME per la presenza di un elevato numero di piccioni che crea disagi ma anche non trascurabili allarmi igienico-sanitari per il reale  pericolo  di  possibile  veicolazione, da  parte  dei  suddetti volatili, di  microrganismi  patogeni  (zoonosi),  allergie  respiratorie,  micosi  e  zecche attraverso  la  fecalizzazione ambientale e la proliferazione di batteri potenzialmente patogeni. Considerato che i piccioni appartengono alla fauna selvatica tutelata in Italia da leggi in vigore come specie non cacciabile (e dunque non sterminabile) si può solo ricorrere a strategie per limitarne la sovrappopolazione. A tal fine l’Autorità Comunale, come ha fatto con una ordinanza dei giorni scorsi attesa l’urgenza di pratiche soluzioni del problema, ha ordinato: il divieto di alimentazione dei piccioni; l’adozione di tutte le necessarie misure contenitive limitando gli spazi entro i quali possono trovare riparo; eliminare i contenitori utili all’abbeveraggio dei piccioni; utilizzare dissuasori “a spilli” per evitare dove possibile la sosta dei volatili. Tali “palliativi”, comunque, non sembrano una panacea capace di fornire alla nostra popolazione rassicurazioni in merito alle pericolose allergie respiratorie, al proliferare di batteri patogeni e magari a possibili infezioni. Sarebbe perciò consigliabile che il Dipartimento di Prevenzione-Servizio Veterinario della nostra ASL che ha lanciato l’allarme, studiasse forme di difesa più efficaci approfondendo il preoccupante problema, con ricorsi, se necessario, ad istituti ed esperti di prevenzione e profilassi che, magari con ritrovati scientifici d’avanguardia, possano rassicurare la nostra popolazione. Anche perché se gli esperti di casa nostra hanno lanciato l’allarme vuol dire che è giusto preoccuparsi prima che possano svilupparsi forme epidemiche capaci di aggiungere altri problemi a quelli (in primis l’…eterna pandemia in corso!) che già siamo costretti a subìre e a sopportare.

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