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ASSOCIAZIONE CARTA: “SERE D’ESTATE” non partecipiamo alla manifestazione di interesse, questi i motivi

Con questo documento noi artisti dell’associazione Carta intendiamo comunicare le ragioni della nostra mancata adesione alla manifestazione d’interesse per “Sere d’estate 2020” del Comune di San Severo.

Da alcuni mesi è in corso un confronto con il Comune di San Severo e l’assessorato alle politiche culturali per definire interventi diretti a sostenere gli artisti e le associazioni culturali colpite duramente dal blocco delle attività a seguito dell’emergenza covid19.

Nel corso di tale confronto a più voci si è definito di procedere alla definizione di proposte che consentissero alla amministrazione comunale nella sua autonomia di organizzare un calendario di iniziative estive e a tal fine il collettivo Carta ha provveduto ad inviare al comune un ventaglio di proposte di ampio respiro.

Nel frattempo la giunta comunale in data 17 giugno 2020 delibera di approvare un avviso pubblico esplorativo per progetti artistico-culturali denominato “Sere d’estate 2020”.

Nella premessa contenuta nell’avviso pubblico esplorativo si illustrano le difficoltà a cui sono andati incontro gli artisti e la filiera legata al mondo culturale a causa del blocco delle attività per emergenza Covid19 parzialmente rimosso dal 15 giugno scorso.

Senza dilungarci si evidenzia che la premessa è contraddetta dai contenuti del bando che non contiene alcuna attività di sostegno degli artisti e delle officine culturali a carattere artigianale presenti in città e che nulla è stato recepito di quanto emerso negli incontri pure richiamati nella premessa dell’avviso in questione.

Entrando nel merito del bando ci preme sottolineare alcuni punti sui quali è giusto aprire un confronto con le istituzioni locali che riteniamo di vitale importanza per la promozione delle attività culturali della città:

1) Non vi sono iniziative a regia diretta della amministrazione comunale.

2) Il bando sembra finalizzato alla esternalizzazione di servizi e gestione di strutture e spazi destinati agli spettacoli verso soggetti imprenditoriali che sono cosa diversa dagli artisti. Nella delibera, infatti, si individuano spazi pubblici preferenziali da dare in gestione esterna come se si trattasse di attività economiche e servizi pubblici da affidare a soggetti imprenditoriali, senza che siano ipotizzabili attività remunerative se non quelle di spettacoli a pagamento o altro tipo di attività che nulla hanno a che fare con le attività culturali e di spettacoli. A tutto questo “Carta” non è interessata perché non è il nostro mestiere.

3) “Carta” è un collettivo di associazioni e artisti singoli che è nato per la valorizzazione e la tutela delle attività artistiche e creative della città. Noi per scelta non siamo un soggetto imprenditoriale la cui mission è l’organizzazione di eventi a cui richiedere l’assunzione di responsabilità specifiche per la gestione di spazi, strutture pubbliche e relative procedure di autorizzazione, sicurezza, e quanto previsto per l’organizzazione di spettacoli ed eventi, fermo restando che comprendiamo la necessità di rispettare norme e ordinanze che in questo periodo si sono moltiplicate per consentire la ripresa delle attività. Il nostro lavoro di produzione di spettacoli teatrali, musicali, di danza e di tutte le altre forme artistiche e creative vuole farsi riconoscere per il valore immateriale e la ricchezza culturale che produciamo sul territorio.

4) Il lavoro artistico non può continuare ad essere considerato gratuito ma va riconosciuto nel suo valore sociale e remunerato con il giusto compenso. Questo aspetto è oggetto di varie iniziative sul piano nazionale e regionale che ci auguriamo presto trovi anche il suo sbocco naturale in esiti legislativi appropriati e per questo anche sul piano locale deve trovare la giusta articolazione ed il giusto riconoscimento che speriamo anche nel nostro comune trovi la sensibilità necessaria per affermarsi.

5) Il bando in questione nel suo svolgimento ha dimenticato le premesse da cui era partito, non tutelando proprio il lavoro artistico a solo vantaggio di soggetti gestori di servizi che peraltro dovranno comunque dimostrare come si fa a chiudere positivamente le rendicontazioni con contributi a parziale copertura della spesa ( chi ci mette il resto ? ) o a pagamento per iniziative estive che nella storia della città non sono mai state previste.

Questo implicitamente comporta la gratuità di prestazioni artistiche che richiedono anni di studio, sacrifici, tanta professionalità e incongruenti pagamenti per il personale tecnico chiamato a collaborare.

In conclusione il collettivo “Carta” si augura di riprendere un sano confronto con le istituzioni locali per contribuire insieme al rilancio culturale della città nel rispetto delle reciproche prerogative. Riteniamo che vi siano forme, modi e opportunità per intessere un confronto ed una relazione fattiva, sulle cose da fare vi è una nostra piena disponibilità a dare il nostro contributo per la città.

Non facciamo politica di parte e non siamo rinchiusi dentro una logica localistica deleteria.

Ci siamo messi insieme per dare vita ad una inedita rete di esperienze culturali diverse, in cui la contaminazione con il territorio e con i processi culturali in atto sul piano nazionale ed internazionale possano trovare spazio e tempo anche nella nostra comunità.

Non ci interessano sterili polemiche e tentativi grotteschi di divisione e/o derisione, come artisti viviamo di sogni da perseguire ed emozioni da condividere.

Dateci un palco, assumetevi la responsabilità di costruirlo e tenerlo in sicurezza, al resto ci pensiamo noi.

San Severo 12/07/2020

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