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ATTENTATI DINAMITARDI “LA CITTA’ DEVE REAGIRE”

Sicurezza urbana, l’assessore alla Legalità Antonio Cicerale condanna gli attentati dinamitardi delle ultime ore e chiede la collaborazione di tutti per facilitare il lavoro di indagine delle forze dell’ordine e risalire agli autori

“Gli attentati dinamitardi ai danni delle attività commerciali che nelle ultime ore stanno generando paura in città sono fermamente da condannare. Chiediamo ai cittadini la massima collaborazione con le forze dell’ordine affinché gli autori di tali vili attentati possano essere a breve identificati. Non bisogna avere paura di denunciare”. Così l’assessore alla Legalità, Antonio Cicerale, ha commentato gli ultimi episodi di cronaca che stanno generando preoccupazione nel tessuto urbano.


“L’Amministrazione Comunale – continua l’assessore Cicerale – in materia di sicurezza urbana può solo lavorare sulla prevenzione e l’educazione della collettività, così come stiamo facendo.  Occorre fare un distinguo tra la sicurezza urbana, che l’Amministrazione attua attraverso progetti di prevenzione e di educazione, e la sicurezza e ordine pubblico, che attengono ad azioni repressive di competenza propria delle forze dell’ordine. Dal primo giorno di mandato dell’Amministrazione Comunale in carica abbiamo avviato un rapporto di collaborazione reciproca con il Prefetto e con le forze dell’ordine attraverso il coordinamento provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Questo impegno ha permesso alla città di ottenere 14 nuovi impianti di videosorveglianza, inoltre siamo riusciti ad ottenere azioni mirate di controllo del territorio. Su questa strada continueremo il nostro lavoro ma è necessario che la comunità tutta collabori con le forze dell’ordine e le indagini che le stesse hanno già avviato per risalire a quanti intendono tenere sotto scacco una intera città. San Severo deve reagire. Sul tema della sicurezza è necessario l’impegno di tutti senza cadere in banali strumentalizzazioni che contribuiscono ad allontanare i cittadini dalle istituzioni”.

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