CulturaPrima pagina

ATTENZIONE A JAGO!

di MICHELE MONACO

FRANCESCO, giovane stagionato sanseverese, da tempo laureato in Giurisprudenza, impiegato presso un ufficio pubblico, ha incontrato qualche settimana fa, su corso Garibaldi – un suo vecchio insegnante e  gli ha chiesto chi fosse JAGO. L’insegnante – da dietro la mascherina- lo ha guardato con sospetto e gli ha sussurrato: <<Perché me lo chiedi? Per caso di recente hai visto alla televisione una qualche edizione della tragedia di OTELLO di Shakespeare?>>. “No, non so nemmeno chi è OTELLO, perché mi dicono di stare attento da quelli che si comportano come JAGO”. <<Ho capito, vuoi sapere chi è questo personaggio? Seguimi – disse l’insegnante – …WILLIAM SHAKESPEARE, si sa, è considerato il più grande drammaturgo in assoluto, un genio che ha saputo descrivere tutte le sfaccettature dell’animo umano grazie alla finzione del teatro. Fra i tanti personaggi delle sue opere appare una figura nella tragedia dell’Otello che non è molto nota come quelle, ad esempio, di AMLETO o MACBETH. Si tratta di JAGO. Questi è un personaggio specializzato nel saper fingere e ingannare con astuzia e determinazione. Egli tende una trappola perfetta ad OTELLO e muove tutti gli altri personaggi come pedine su una scacchiera. Il meccanismo perverso della figura di JAGO consiste nell’arte del dissimulare. JAGO è l’alfiere, il braccio destro del condottiero OTELLO. Ma lo porterà lentamente nell’abisso di una cieca gelosia tale da sfociare – come si sa – nell’ uxoricidio. A prima vista potrebbe essere un personaggio scontato come quello del classico traditore. No, JAGO è qualcosa di più complesso, più sottile, più sofisticato. OTELLO, eroe tragico, non riesce a leggere la realtà di fronte alle sottili parole di JAGO, il quale sa fingere, omaggiare il suo condottiero. È sempre presente, sollecito e servizievole. Ogni giorno fa sicuramente rapporto al padrone portandogli la lista dei suoi veri o presunti detrattori, dei suoi potenziali concorrenti e plausibili nemici, sino a scatenare il seme della discordia. Sa tessere una sottile tela di menzogne e bugie, mettendo i personaggi l’uno contro l’altro. Il vero obiettivo di JAGO è prendere il posto di OTELLO e lo fa dapprima dichiarandosi suo fedele consigliere, e poi lo induce nell’errore fatale. Insomma uno come JAGO è il tuo braccio destro ma anche il tuo boia.  La sua specialità è ‘il boccone avvelenato’. Ecco, dunque, un comportamento definito – nella società odierna – come “JAGHISMO”.  Mi chiedo e ti chiedo: lo JAGHISMO e JAGO sono suggestioni, figure retoriche del teatro di Shakespeare oppure sono presenti anche negli uffici dove lavori? Evidentemente sono presenti e così ti hanno avvertito. Ti sei mai chiesto quanti JAGO ci sono nell’ufficio in cui lavori? In attesa che tu mi risponda, ti consiglio di vedere il film OTELLO (The Tragedy of Othel )diretto dal grande ORSON WELLES oppure di conoscere la versione lirica dell’Otello di Giuseppe Verdi, su libretto di Arrigo Boito. Ti saluto>>.

Altri articoli

Back to top button