ATTENZIONE ALTA DELLA NOSTRA POLIZIA DI STATO PER IL “CODICE ROSSO” -REATI CONTRO LA PERSONA-

L’EDITORIALE DI DESIO CRISTALLI
In questi tempi di violenza inaudita contro la persona in genere, la nostra Polizia di Stato, su direttive della Questura di Foggia e con il coordinamento della Procura della Repubblica del Tribunale territoriale, ha varato una incessante repressione dei reati contro la persona ((c.d. CORDICE ROSSO)). Fioccano di conseguenza i provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria per tali gravissimi reati. La prima misura cautelare è quella dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico di costante controllo. Gli esperti investigatori della Squadra Mobile della Questura e quando possibile dei Commissariati delle città più grandi di Capitanata lavorano sugli indizi di reità soprattutto per le forme di maltrattamenti familiari nei confronti di mariti, mogli, figli, genitori ed altri conviventi. Nell’ultimo periodo, i poliziotti della Questura di Capitanata hanno dato esecuzione a varie ordinanze di applicazione delle misure di sicurezza provvisoria emesse dall’Autorità Giudiziaria nei riguardi di persone che trasgrediscono le regole della civile convivenza e del rispetto delle persone in genere con aggressioni, minacce e lesioni. Va aggiunto che collateralmente alle attività di Polizia Giudiziaria in materia di contrasto dei reati da CODICE ROSSO vengono applicate misure di prevenzione attribuite dalle leggi alla potestà questorile in modo particolare per violenze domestiche e stalking. Come si vede, le Forze dell’Ordine, spesso meritoriamente coalizzate contro ogni tipo di crimine, non lesinano sforzi per tentare di garantire una civile convivenza sociale in famiglia e fuori. Il “Codice Rosso” si configura come un insieme di misure e regolamentazioni atte a migliorare in ogni caso la tutela delle vittime di violenza domestica o di genere. Tra le principali innovazioni apportate legislativamente di recente vi è l’accelerazione dei tempi processuali, al fine di garantire risposte più rapide e incisive da parte della Giustizia. Inoltre, sono state introdotte pene più severe per gli autori di questi reati, nell’ottica di deterrenza e punizione proporzionata. Detto ciò, vale la pena di ricordare A TUTTI che esiste la possibilità di chiedere interventi della Polizia di Stato, in taluni casi indispensabili per una migliore riuscita delle attività preventive e repressive, anche IN FORMA ANONIMA, attraverso l’applicazione YOUPOL per i casi non urgenti e, per i casi urgenti, il ricorso al 112NUE, perché altre e più lente forme di comunicazione di reati non permettono quasi mai un intervento tempestivo delle Forze di Polizia. Come si vede, si studiano sempre nuove forme di richieste di aiuto, al fine di convincere le persone che non sono mai sole ad affrontare i pericoli d’ogni genere, basta imparare a relazionarsi con le Forze dell’Ordine in genere ((cioè Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e persino Istituti di Vigilanza Privata che esistono in quasi tutti i Comuni medio-grandi della nostra Capitanata)).



