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Aumenta l’indennità per sindaci e amministratori locali, ecco quanto guadagneranno.

LEGGE DI BILANCIO 2022:

Alcuni sindaci, come il neo eletto di Cerignola Francesco Bonito (PD) fanno già sapere che rinunceranno a tale indennità.


La Puglia è tra le prime regioni
a recepire la norma inmodalità graduale fino al 2024, le indennità degli amministratori locali, compresi i consiglieri, saranno ora parametrare sulla base delle indennità delle rispettive cariche regionali; alcuni sindaci, come il neo eletto di Cerignola Francesco Bonito (PD) fanno già sapere che rinunceranno a tale indennità.

L’incremento dell’indennità di funzione dei sindaci, infatti, è prevista dalla Legge di Bilancio 2022. Sarà parametrata al trattamento economico complessivo del presidente della Regione (attualmente pari a 13.800 euro lordi mensili), e adattata in percentuale alla popolazione.

Il passaggio sarà graduale: entro il 2024, il sindaco della città metropolitana di Bari prenderà lo stesso stipendio del governatore della Puglia; il futuro sindaco di Foggia avrà diritto a un’indennità pari all’80% di quella del presidente della Regione; per il sindaco San Severo (comune che ha superato da poco soglia dei 50mila abitanti, dati ISTAT) la misura è del 45% (6.210 euro lordi circa), e così via fino al 16% per i sindaci dei piccoli comuni (consulta tabella)

Sempre per i comuni come San Severo con popolazione superiore a 50mila abitanti, l’indennità per il vicesindaco è di 4.657,60 euro, gli assessori percepiranno un’indennità oscillante tra 1.863 e 3.726 euro (differenziando tra assessori lavoratori dipendenti e in aspettativa), il gettone di presenza dei consiglieri comunali arriverà a 54,34 euro, tutto entro il 2024.

In questo modo si ridetermina anche il gettone di presenza spettante ai consiglieri comunali, così è stato stabilito dalla legge di bilancio 2022, applicando a tutto il territorio nazionale tale adeguamento. Non si tratta dunque di un’iniziativa autonoma dei singoli comuni: da quanto riferisce l’ANCI (Associazione nazionale Comuni italiani), l’adeguamento è automatico e l’applicazione delle misure delle indennità negli importi derivanti dal nuovo assetto normativo è effettuata direttamente dal dirigente competente, con propria determina, “trattandosi di una mera attuazione di una disposizione di legge”, previo accertamento della spesa nel bilancio di previsione.

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