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‘AVRAI’, STANDING OVATION PER BAGLIONI IN VATICANO PER GLI 80 ANNI DI PAPA FRANCESCO

Un inizio insolito per la serata evento ‘Avrai’, in aula Paolo VI in Vaticano: CLAUDIO BAGLIONI, protagonista dello spettacolo, legato ad una raccolta fondi per i bambini di Bangui e del Centro Italia colpito dal terremoto, canta ‘Fratello Sole, Sorella Luna’ in una piazza San Pietro deserta e suggestiva, addobbata per il Natale, accompagnandosi solo con la sua chitarra. Seguito dalle telecamere di Rai1, che trasmette la serata (in diretta anche in mondovisione attraverso Rai Italia e le emittenti tv collegate con il Ctv), BAGLIONI fa poi il suo ingresso trionfale dalla platea, dal corridoio centrale dell’Aula Paolo VI, in quello che è l’auditorium più grande del mondo, abbracciato dal pubblico in festa in un tripudio di telefonini alzati e generosi sorrisi. Nelle prime file, tra gli altri, anche il presidente del Senato PIETRO GRASSO. La serata, che celebra i 200 anni della Gendarmeria Vaticana ma anche gli 80 ANNI DI PAPA FRANCESCO, è l’occasione per raccogliere fondi. Già tagliato il primo traguardo di 500.000 EURO. ‘Avrai’, una promessa che Baglioni rinnova con ogni ospite della serata toccandosi il cuore, è un progetto legato alla sua Fondazione O’Scià che, dopo dieci edizioni dell’omonimo evento a Lampedusa, ha sposato questa iniziativa del Vaticano, sostenuta direttamente da PAPA FRANCESCO, che per l’occasione ha registrato un lungo e affettuoso videomessaggio di saluto. I bambini di Bangui e Accumoli sono in sala e BAGLIONI li invita a salire sul palco. A loro, in rappresentanza di tutti i bambini del mondo, il cantautore, già protagonista a San Pietro di un concerto per salutare l’ingresso nel nuovo millennio, augura un futuro migliore del tempo passato. L’ispiratore della canzone ‘Avrai’, il suo unico figlio, GIOVANNI BAGLIONI, virtuoso chitarrista, è uno degli ospiti più applauditi della serata, come pure il grande pianista jazz DANILO REA. Il racconto musicale, tra pezzi del ricchissimo repertorio del cantautore e classici natalizi tradotti in italiano, con 150 tra musicisti e vocalist sul palco, si intreccia con gli interventi di BEPPE FIORELLO, LAURA MORANTE, GIGI PROIETTI (emozionato ed applauditissimo), ISABELLA FERRARI, DONATELLA FINOCCHIARO, VINICIO MARCHIONI, GIORGIO PASOTTI, NICOLETTA ROMANOFF e ALESSANDRO PREZIOSI, che danno voce a parole importanti, già pronunciate da PAPA FRANCESCO. Arricchiscono il programma di una serata memorabile anche le preziose testimonianze di PIETRO BARTOLO, medico impegnato in prima linea a Lampedusa, LUCIA ANNIBALI, don RICCARDO AGRESTI ed ERRI DE LUCA. Quest’ultimo celebra PAPA FRANCESCO definendolo “l’uomo che ha interpretato la più alta carica della Chiesa spogliandola di ogni regalità” e che ha rinunciato alle corone per indossare il copricapo più piccolo, il coraggio, facendosi “parroco del mondo”. Il pensiero di DE LUCA, prima di recitare il ‘Mare nostro che non sei nei cieli’ è per chi affronta un ignobile viaggio della speranza in cerca di un futuro migliore e per i pescatori di Lampedusa, definiti “fuorilegge della salvezza” che hanno continuato a prestare soccorso in mare a uomini, donne e bambini che lottavano tra la vita e la morte, nonostante “una legge inqualificabile che li incriminava per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.Con tutti i presenti in Aula Paolo VI, dalla prima all’ultima fila, in piedi a saltare, battere le mani e cantare ‘La vita è adesso’, con l’accompagnamento della Banda della Gendarmeria, si è chiusa la serata-evento durata oltre tre ore e mezza. “Bisogna essere nobili e non ignobili”, è stato l’ultimo invito alla speranza e alla solidarietà da parte di BAGLIONI che – pur reduce da una fastidiosa laringite durata tre settimane – ha vinto anche la prima serata televisiva di sabato 17 dicembre, con 3 milioni 10 mila spettatori pari al 14,7% di share.

G.C.

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