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Azione San Severo: “Sul compostaggio cerchiamo almeno di limitare i danni”.

Dopo che il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Comune di San Severo, mettendo così la parola fine alla controversia inerente alla fattibilità dell’impianto di compostaggio di Saitef (che verrà costruito nel sito dove sorge l’ex Saibaf), non resta niente’altro da fare che cercare di evitare le ripercussioni ambientali e sfruttare al meglio le risorse economiche di ricaduta.
Ebbene, prima di tutto è di vitale importanza eleggere un comitato di controllo ambientale, con esperti del settore, al fine di vigilare sia sui lavori per la costruzione dell’impianto, sia sulle norme ambientali che devono essere rispettate rigorosamente.
E’ altresi’ importante, sensibilizzare i cittadini alla raccolta differenziata, partendo con progetti mirati nelle scuole per accrescere le conoscenze degli alunni verso l’economia circolare e la raccolta differenziata.
Per quanto riguarda la costruzione dell’impianto, si chiede di farlo attraverso le BAT, ossia le migliori tecnologie, al fine di ridurre il piu’ possibile l’impatto sull’ambinte in un’ottica di sostenibilita’ ambientale.
Successivamente, una volta che l’impianto lavori a pieno regime, occorre:
– diminuire sensibilmente la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti urbani (TARI), così come previsto dall’accordo sottoscritto con il Comune (euro 40 a tonnellata) atteso dalla chiusura del ciclo dei rifiuti;
– utilizzare i 600.000 euro di “indenizzo” per migliorare il verde cittadino (ad es. il Parco Baden Powell e renderlo effettivamente un vero e proprio parco con alberi, zone d’ombra, aree di ristoro etc…);
– richiedere una percentuale sui ricavi del 10% da investire annualmente per l’organizzazione di eventi culturali che fungano da attrazione per la città.

San Severo in Azione.

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