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BACOLI: Attentato dinamitardo ad un finanziere, Ciro Caliendo torna in libertà.

L’imprenditore vitivinicolo 47enne Ciro Caliendo, è tornato in libertà a seguito della revoca della misura cautelare. Il Tribunale di Napoli ha revocato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, accogliendo le motivazioni della difesa che ha evidenziato la cessazione delle esigenze cautelari, Caliendo era accusato di aver fabbricato l’ordigno esplosivo utilizzato nell’attentato, avvenuto oltre due anni fa a Bacoli (Napoli), contro un ufficiale della Guardia di Finanza, rimasto illeso.
La decisione del Tribunale campano, con provvedimento del 30 maggio, si basa su diversi fattori: la misura cautelare non era stata applicata per un reato commesso con violenza alla persona, l’imputato ha sempre rispettato le prescrizioni imposte e non ha commesso altri illeciti. Inoltre, il tempo trascorso dai fatti (oltre due anni) e dall’applicazione della misura cautelare (oltre sette mesi), insieme al comportamento positivo dell’imputato, hanno giocato un ruolo significativo nella decisione dei giudici.
Secondo l’accusa, Caliendo avrebbe fabbricato un ordigno esplosivo artigianale, poi piazzato sotto l’auto dell’ufficiale della Finanza dal cognato, Franco Di Pierno. Quest’ultimo avrebbe agito per conto dell’ex moglie della vittima designata, Viviana Pagliarone, ritenuta la mandante dell’agguato fallito. Caliendo, attualmente sotto processo, si dichiara innocente. Non gli viene contestata l’aggravante della conoscenza e consapevolezza del fine dell’attentato.
Caliendo rimane al centro di un’altra vicenda giudiziaria che prosegue presso la Procura di Foggia: è indagato a piede libero per omicidio volontario in relazione alla morte della moglie, Lucia Salcone, deceduta a seguito a un rogo divampato all’interno della sua auto dopo un terribile incidente stradale avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 settembre 2024.

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