BARI: GLI OPERAI A TEMPO DETERMINATO DELL’ARIF DICONO: BASTA!

Bari: in mattinata a seguito di una riunione tenutasi nella sede della Direzione Generale dell’Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali (ARIF), tra i sindacati e i vertici della stessa agenzia, rappresentata dal Dirigente della Sezione Gestione Risorse Umane, dott. Francesco Vurchio, arriva una doccia freddissima per tutta la platea dei lavoratori a tempo determinato.
L’agenzia comunica che a seguito del mancato trasferimento da parte della Regione Puglia, per il corrente anno 2025 di un contributo di ottocento mila euro, non è possibile ottenere un prolungamento auspicato delle giornate lavorative. In pratica l’ARIF non può garantire altre giornate lavorative. Ma la “buona novella” deve ancora arrivare. L’agenzia comunica attraverso i vertici aziendali che dopo un’accurata analisi delle spese riguardanti il personale, sono state individuate risorse che consentono un prolungamento del rapporto di lavoro per ulteriori due giornate, avete capito bene due giornate.
Così facendo non si è tenuto conto degli impegni presi in precedenza con il piano triennale del Fabbisogni di Personale 2025-2027. L’ ARIF comunica al riguardo che anche le assunzioni di altri profili previste per il triennio 2025 – 2027 non si concretizzeranno in questa annata 2025.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto delucidazioni in merito al mancato raggiungimento delle 151 giornate per tutti i 360 lavoratori OTD. L’ARIF in merito a tale richiesta, precisa che le economie serviranno per finanziare il prolungamento di ulteriori due giornate.
“La montagna ha partorito un topolino”, tutte le promesse fatte, gli accordi presi, le aspettative dei lavoratori andate in fumo. La storia di questa agenzia nata nel 2010 e pensata come un baluardo importante per la salvaguardia del territorio pugliese, dovrebbe una volta per tutte essere posta alla massima attenzione di chi fra un mese avrà in mano le sorti dei lavoratori e delle loro famiglie e della stessa organizzazione dell’agenzia stessa.
Un operaio arrabbiatissimo dice: “siamo stanchi di essere presi in giro, le 151 giornate ci spettano per un accordo firmato, ma quello che fa ancora più rabbia e la “caramella” di due giornate che ci hanno regalato, come si fa con i bambini quando fanno i cattivi a scuola. In merito ai bilanci, ai conti e altro non siamo tecnici, però una cosa si può dire: dalla parte dei lavoratori si taglia sempre, mentre per altre cose non si guarda a spese, anche se più passa il tempo e più mancano attrezzature, progetti, benzina per i mezzi aziendali e per gli attrezzi. Insomma si naviga a vista”.
A seguito di queste decisioni da parte dell’ARIF si da subito le organizzazioni sindacali hanno ricevuto mandato di proclamare lo stato di agitazione della categoria, con la programmazione di uno sciopero.



