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BASKET: RIFLESSIONI DI CULTURA SPORTIVA

di VANNI PELUSO CASSESE

Sulla mesta conclusione del campionato giocato dalla CESTISTICA SAN SEVERO, tra i mille commenti scritti, detti, postati, uno in particolare è stato capace, per il suo sarcasmo, di lenire un po’ la delusione. Ecco, riporto integralmente quel commento di un viandante che per strada mi ferma e mi fa: su Cassese è retrocessa l’Alius mica la CESTISTICA! Il riferimento all’attuale presidente, già negli anni precedenti con lo stesso ruolo nel Club Alius, mi è parso subito esplicito. Ed allora vado con la mente al 2013/14, allorché…un innominabile condusse la CESTISTICA…all’agonia. La sua triennale conduzione assolutistica e spregiudicata, alla fine portò alla cancellazione del glorioso nome dagli albi della Federbasket. Difatti, i giocatori furono costretti a prendere una decisione drastica, quella di abbandonare la Società e far ritorno alle loro rispettive residenze d’origine. Ciò comportò che alle due canoniche rinunzie alle partite di campionato seguisse la radiazione del Club. La CESTISTICA SAN SEVERO subiva l’onta, dopo mezzo secolo di storia gloriosa, d’essere cancellata dai quadri delle Società Sportive riconosciute dal CONI. Brutta storia! La città attonita. Nel palasport un cartello dei tifosi ammoniva: IN TRE ANNI DISTRUTTO MEZZO SECOLO DI GLORIOSA STORIA. Passando davanti al palazzo di città su uno striscione di grandi dimensioni così leggevo: LA CESTISTICA NON DEVE MORIRE. Fare mio questo appello, avvertire la responsabilità di chi, unico ancora sopravvissuto di coloro che furono i firmatari della nascita della CESTISTICA, avere al fianco tutti i NERI PER SEMPRE, e soprattutto sentire che la CESTISTICA in città, ancor prima di essere una squadra, è SENTIMENTO, AMORE, PASSIONE, è stato un tutt’uno per farmi decidere ad agire. Ed è così che contattai un ex arbitro di basket e persona ben inserita nel tessuto socio-economico cittadino oltre il Sindaco. Partivo per un’opera di recupero del lemma così ignobilmente vilipeso. Due le strade percorribili. Iscriversi al primo campionato utile, quello di ‘1^ divisione’ oppure perseguire una sorta di fusione con le altre Società di basket cittadine. La seconda avrebbe consentito di poter partecipare ad un campionato più ambito, quello cui aveva diritto la Società Alius del presidente CIAVARELLA. Campionato di serie ‘C’, ancorché acquisito grazie ad un ripescaggio, curiosa ricorrenza con le altre recenti due ammissioni alla serie ‘A2’. Non ho certo dimenticato la sera della riunione tendente a radunare tutte le forze cestistiche sanseveresi, svoltasi nei locali soprastanti il Neogel, durante la quale esponevamo il progetto che avevo già approntato del…recupero della CESTISTICA. In quella sede, sempre quel presidente oppose il…gran rifiuto. Nonostante gli fosse stata assicurata la continuità delle cariche dirigenziali dell’Alius. Solo la successiva opera mediatrice del Sindaco, che evidentemente seppe trovare i…giusti argomenti, fece recedere l’Alius e il suo presidente dall’ostile proposito. Nei giorni scorsi, si è concluso l’ultimo campionato, con un risultato in verità non proprio lodevole, ma potendo contare su un ulteriore ripescaggio in ‘A2’, il che molto allevia l’afflizione dei tanti tifosi gialloneri. Ed è tempo che anch’io mi accinga ad un resoconto di questi ultimi anni. Allora, dopo un doveroso plauso agli attuali soci della CESTISTICA che con grande, grandissimo impegno, hanno assicurato al Club le risorse finanziarie necessarie alla partecipazione a campionati di vertice, mi assumo come sempre il gravame di stimolare la Società affinché il movimento cestistico cittadino possa contare su un continuo sviluppo. Riconosciuti gli ambiti nei quali l’attuale d. s. è in grado di assicurare un buon apporto di esperienze e di capacità, vanno affidate ad altra figura, di tipo professionale, le incombenze che richiedono formazione e preparazione oltre che esperienza, di tutte le dinamiche che vengono coinvolte nella conduzione di un progetto, il quale si sviluppa prevalentemente nel pianificare la conduzione dei campionati cui partecipare. Competenze, quindi, in ambito tecnico, atletico, tattico, psicologico, relazionale talché sia anche in grado di confrontarsi costantemente, con lo staff e principalmente con il coach responsabile della conduzione della squadra. Uno specialista che abbia una visione globale dei meandri dell’attività sportiva e del basket in particolare, che conduca un ufficio con compiti di COORDINAMENTO E CONTROLLO. Quindi, di coordinamento delle varie aree operative affinché si lavori, sempre e con la stessa visione, in funzione del progetto societario indicato dalla dirigenza del Club. Di controllo, nell’accezione inglese ‘control’ che è ‘aiutare tutti ad indirizzare il proprio comportamento e mansione verso la realizzazione degli obiettivi’. Serene vacanze!

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