Basole sollevate e mai rimesse: via Giuseppe Magnati perde un pezzo della sua storia?

Dopo i lavori di interramento dei cavi nel cuore di San Severo, gli scavi sono stati chiusi con getto di cemento anziché ripristinare il selciato originale. I residenti insorgono: «Un quartiere già fragile non può permettersi di perdere anche la sua identità storica». I lavori di interramento dei cavi, necessari per l’ammodernamento della rete, hanno richiesto la rimozione delle basole in pietra che pavimentavano la strada da generazioni. Un intervento di per sé comprensibile, ma che ha lasciato dietro di sé una soluzione inaccettabile per i residenti: le lastre di pietra, sollevate con cura dai tecnici, non sono mai state rimesse al loro posto.
Al termine degli scavi, le buche sono state colmate con cemento ordinario. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una superficie disomogenea in cui antiche pietre e toppe di calcestruzzo grigio si alternano in modo disordinato, stravolgendo l’aspetto della via.
Il malcontento dei residenti si inserisce in un contesto più ampio di fragilità. Il quartiere, come altre aree del centro storico sanseverese, sconta anni di scarsa manutenzione e un progressivo impoverimento del tessuto urbano. «Non si tratta solo di pietre», spiegano gli abitanti. «Si tratta di chi siamo, di come appare la nostra strada agli occhi di chi ci vive e di chi ci passa. Ogni basola rimossa e non rimessa è un frammento di storia che scompare per sempre».
Pertanto i residenti chiedono agli uffici comunali competenti del Comune di sollecitare l’impresa esecutrice dei lavori affinché provveda al ripristino della pavimentazione nelle condizioni originarie, utilizzando le stesse basole rimosse o materiale equivalente coerente con le caratteristiche storiche e architettoniche della via. Inoltre i residenti di via Magnati assicurano che non intendono lasciar cadere la questione nel silenzio: la strada, dicono, merita di tornare a essere quella di prima.



