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BASTA COL VOTO A RENDERE!

“Caro Direttore, grazie a chi non ha avuto il coraggio di respingere al mittente tre successive leggi elettorali incostituzionali, abbiamo da troppo tempo un Parlamento di “designati” e non di “eletti”, che quindi non rappresentano il popolo italiano ma, piuttosto, ristretti comitati elettorali (se non singole persone autodeterminatesi a segretari di partito). Possiamo perciò meravigliarci di quanto accade oggi? Spero che MATTARELLA abbia un sufficiente slancio di dignità istituzionale e democratica e non indìca nuove elezioni fino a quando non venga approvata una nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini italiani il sacrosanto diritto/dovere di scegliere i propri rappresentanti al Parlamento, come vuole la nostra Costituzione Repubblicana costata tanto sangue, italiano ed alleato: Art. 1, comma secondo “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. E’ forse “sovrano” il popolo chiamato al voto con liste totalmente bloccate, o che può esprimere solo un voto congiunto obbligatorio di liste plurinominali e candidati uninominali? Le elezioni politiche oggi non prevedono la possibilità di esprimere anche una sola preferenza (o la doppia preferenza di genere) e nemmanco la possibilità del voto disgiunto, come invece almeno avviene per le elezioni del Sindaco o del Presidente della Regione. Ci si può quindi stracciar le vesti per lo spettacolo indegno cui assistiamo nelle sedute di Camera e Senato? Possiamo mai stupirci per le dichiarazioni non a “giorni” ma a “minuti secondi” alterni che ci vengono propinati da personaggi non so quanto degni degli scranni che occupano? Voglio augurarmi che MATTARELLA riesca, con precisi e decisi “messaggi alle Camere” (art. 87, comma secondo Cost.) a persuadere il Parlamento ad approvare, dopo “porcellum”, “italicum” e “rosatellum”, finalmente un sistema elettorale “HONESTUM”, nel senso proprio del termine in lingua latina, vale a dire rispettoso della dignità del cittadino elettore.”

LETTERA ALLA GAZZETTA di AUGUSTO FERRARA

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