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Benvenuti a Matrix e a Palazzo Celestini

Più che la nomina degli assessori mi pare di assistere ad una telenovela, neppure tanto appassionante.
Miglio stenta ad ammettere il fallimento del civismo rappresentato da “Bene Comune” e ed è combattuto dall’ufficializzare le nuove nozze con PD.
Il risultato? Che Damone si assicura come sempre la sua poltrona attraverso Del Sordo mentre il PD viene umiliato senza ritegno.
Parliamo del partito più suffragato nelle ultime comunali. Non di un partito qualunque. Quello che aveva Michele Emiliano, oggi presidente della regione, come riferimento PD in giunta. Oggi invece non si trova un nome, si temporeggia. O semplicemente qualcuno frena per paura di trovarsi ai margini.
Al mio paese questa è la più becera politica di spartizione di poltrone, ormai superata da decenni.
Ricordo che il grande manovratore Damone, allorquando gli si chiedeva di velocizzare gli accordi sulle nomine, parlava della necessità di nominare gli assessori solo dopo gli atti di programmazione ed il nuovo assetto della tecnostruttura. Ciò è avvenuto e la domanda marzulliana nasce spontanea. Perché dunque viene nominato solo il suo assessore e non quello del PD? Non credo si debba essere esperti politologi per capire che pensano solo ad amministrare gli interessi di pochi e non ad amministrare una città con grossi problemi.
Uno spettacolo indecoroso.
A ciò aggiungasi che il nuovo assetto della tecnostruttura, lungi dall’essere una rivoluzione, è invece un vero è proprio minestrone che creerà solo confusione e disagi ai cittadini e uffici stessi. Il tutto frutto di procedure di dubbia legittimità sulle quali scriverò alle Autorità competenti, già informate delle anomalie.
Insomma questa amministrazione è nata come una barzelletta e sta confermando di essere tale.
L’opposizione “scomoda” lo dice da sempre, la città ne ha preso coscienza ma l’allegra brigata capeggiata da Miglio e Damone vive in un’altra dimensione come nel film Matrix in cui tutto va bene.
La tragedia vera è che la città è abbandonata a se stessa e non possiamo neppure scegliere la pillola azzurra o rossa.

Il Consigliere Comunale
di Forza Italia
Rosa Caposiena

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