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BOMBE E FESTA DEL SOCCORSO: NON CONFONDIAMO COSE BEN DIVERSE!

Com’è noto la provincia di Foggia negli ultimi anni è vittima di una recrudescenza di atti criminali, messi a segno dalla microcriminalità e da organizzazioni mafiose. San Severo risulta fra le città più colpite in assoluto. Il 2021 è stato segnato drammaticamente da omicidi, tentati omicidi, rapine, traffico di droga e episodi criminosi di vario genere. Nei primi 12 giorni del 2022 si sono registrati già quattro attentati dinamitardi che hanno fatto sprofondare l’intera città nel terrore. La presenza assidua, ma insufficiente delle Forze dell’Ordine non riesce a stabilire ordine e sicurezza e a infondere tranquillità nei cittadini. E’ tangibile la scarsa presenza di operatori delle Forze dell’Ordine nelle ore notturne, ossia la fascia oraria che va dalla mezzanotte alle sei del mattino. Da quanto si è appreso nelle ultime ore, sembrerebbe che la Ministra dell’Interno Lamorgese, rispondendo all’interrogazione del Senatore Pellegrini (M5S), destinerebbe altri 50 Poliziotti alla Questura di Foggia per contrastare l’escalation criminale in provincia. Sta a significare che con molta probabilità nelle prossime settimane non ci sarà lo sperato imponente presidio del territorio. Ci si chiede a questo punto: perché durante la Festa Patronale in onore di Maria SS. Del Soccorso nel mese di maggio del 2021  ci fu un massiccio spiegamento di Forze dell’Ordine in città? La gente non dimentica l’imponente pattugliamento terrestre e aereo nei tre giorni di festa. La città era praticamente militarizzata! Non si erano mai visti prima di allora Carabinieri e Poliziotti in tenuta anti sommossa. Il tutto per contrastare cosa? Bisognava far rispettare il divieto di accensione delle tradizionali batterie? Viene spontaneo chiedersi: allora ci sono i mezzi e gli uomini per presidiare in modo poderoso il territorio? Da queste colonne vogliamo elevare un accorato appello a tutte le più alte cariche istituzionali militari, civili e religiose, affinchè non confondano “gli spari” della nostra tradizionale e unica Festa Patronale con le “bombe” della criminalità e lascino ai sanseveresi, seppur nel pieno rispetto delle normative vigenti, la possibilità di festeggiare in santa pace la propria Patrona.

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