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BOZZA DPCM: PROROGA CHIUSURA FINO AL 3 MAGGIO, APRONO LIBRERIE

Arriva la proroga dal 14 aprile al 3 maggio del “lockdown” per ridurre il contagio da COVID-19.

La bozza del dpcm in fase di elaborazione in queste ore e che
dovrebbe essere varato entro sabato 11 aprile, confermerebbe tutte le misure che limitano gli spostamenti e le attività produttive.
Ci sarebbero però alcune novità: potrebbe ripartire il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria e potrebbero riaprire le librerie ed i negozi di vestiti per bambini e neonati, sempre se solo possono garantire tutte le regole di sicurezza. Le riaperture saranno limitate all’ambito di pochissimi codici Ateco legati alle filiere essenziali.

Il nuovo Dpcm dovrebbe limitare la ripresa ad alcune delle attività produttive classificate a «basso rischio» nella mappa commissionata da Palazzo Chigi all’Inail e al comitato tecnico-scientifico, che specificherà le adeguate misure di protezione e di distanziamento sociale per ognuno dei tre livelli di pericolo individuati.

Da metà aprile potrebbero quindi riaprire le aziende più collegate alle filiere essenziali, come quelle: alimentare, farmaceutica e sanitaria, ma anche l’agricoltura e parte della manifattura.

Sarebbero classificati a basso rischio anche i comparti della fornitura di energia, il commercio all’ingrosso, le attività finanziarie e assicurative, il trasporto e magazzinaggio.

Per l’allentamento dei divieti di spostamento e di uscite per i cittadini, compresi anziani e bambini, bisognerà aspettare ancora, almeno fino a inizio maggio.

La Redazione

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