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Bruno Maizzi: “Rottamazione tributi, perso il fulcro della questione”

Il vicepresidente nazionale del Movimento consumatori torna sul caso in discussione a San Severo

Dopo i tanti interventi da parte dell’Amm.ne Comunale, consiglieri di minoranza, ex assessori, esperti in diritto tributario, etc.,  con relativi conseguenziali battibecchi dovuti principalmente a fuorvianti esternazioni ed impulsive dichiarazioni, che hanno dato modo a fraintendimenti e cattive interpretazioni…, credo si sia perso il fulcro della questione, ed è quindi opportuno ritornare sull’argomento, cercando di fare necessaria chiarezza.

Innanzitutto, mi preme puntualizzare che, sin da subito, nei miei precedenti interventi, scevri da qualsiasi condizionamento politico e/o di qualsivoglia bandiera di appartenenza e/o personale interesse, ho fissato sia il concetto “del paghiamo tutti e paghiamo meno” che “il contribuente deve pagare il giusto dovuto”, questo a scanso di equivoci, per chi presupponesse e/o volutamente facesse intendere che, lo scendere in campo del sottoscritto, in favore dei cittadini/contribuenti, volesse significare il premiare e/o agevolare chi si era sottratto e/o volesse sottrarsi dal pagamento dei tributi dovuti, in danno dei contribuenti più virtuosi.

Premesso questo, spero che attraverso questo mio ultimo intervento, si riesca a chiarire cosa effettivamente si chiede all’Amministrazione Comunale, al fine di agevolare ulteriormente tutti i cittadini sanseveresi:

-Orbene, si discute da un pò di giorni sulla possibilità di estendere i benefici della rottamazione delle cartelle di cui alla legge 225/2016 anche agli avvisi di accertamento. Al riguardo si osserva che in sede di conversione del Decreto Legge n. 193/2016 è stato inserito il comma 3-ter dell’articolo 6 che permette di inserire nella rottamazione anche  gli accertamenti esecutivi che sono stati affidati all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2016, in sostanza quindi quelli per cui i termini per proporre ricorso sono scaduti, e che non sono ancora diventati cartelle. Tutto questo grazie all’effetto procurato dall’art. L’art. 29 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122) che ha introdotto nel nostro ordinamento l’accertamento esecutivo, una nuova procedura di concentrazione della riscossione nell’avviso di accertamento. Purtroppo Il nuovo modello procedurale non si applica agli altri tributi erariali ( es. Bollo auto, Canone Tv, ecc ) ed ai tributi locali (TARSU,TARI, IMU ecc) che sembrano quindi essere esclusi dalla rottamazione.

Ciò nonostante, c’è una considerazione importante da fare: se il Legislatore ha voluto estendere la rottamazione agli avvisi di accertamento – inserendo il comma 6-ter – ha senz’altro voluto considerare quegli avvisi di accertamento non ancora diventati cartelle ma definitivi sotto l’aspetto della esecutività della riscossione.

In poche parole quegli avvisi non sono cartelle ma è come se lo fossero, essendo scaduti i termini per proporre ricorso.

Pertanto, alla stessa stregua potrebbero essere considerati quegli avvisi di accertamento di tributi comunali notificati dal Comune fino all’anno 2016, per i quali è scaduto il termine per proporre ricorso e quindi sono diventati definitivi e solo per motivi burocratici e di lungaggine procedurale non ancora è stato possibile notificare le relative ingiunzioni fiscali.

Questo è il “nocciolo della questione”, che per il quale l’Amministrazione Comunale, a mio modesto parere, a tutt’oggi non ha affrontato, probabilmente perché gli è stato sottoposto forse in maniera poco chiara.

Ed invece, è necessario che l’Amm.ne si disponga a favore dei cittadini/contribuenti approfondendo tale questione come hanno fatto le Regioni con il “bollo auto”, innanzitutto per un principio di uniformità di trattamento e poi per andare incontro, no ai cittadini quelli definiti “evasori”, ma ai migliaia di cittadini/contribuenti gravati da una pressione fiscale sempre più pesante in un momento di crisi economica e sociale senza precedenti.

Bruno Maizzi

 

 

 

Dr.  Bruno  MAIZZI

 

VICEPRESIDENTE  NAZIONALE    “ MOVIMENTO CONSUMATORI ”

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