BUBBA: “Il voto disgiunto potrà essere l’unica forma di coerenza per alcune coalizioni …”

Con l’approssimarsi sempre più ai giorni dell’elezioni regionali del 20 e 21 settembre p.v., i sondaggi ci indicano che gli schieramenti che hanno la probabilità di vedere realizzato il loro programmanel governo della Regione Puglia sono quello del centrosinistra e quello del centrodestra, con margini di percentuali sempre più ristretti. Per cui, in base al sistema elettorale regionale ,il candidato presidente di una coalizione che prende un voto in più rispetto all’altro candidato presidente governerà la regione Puglia per i prossimi cinque anni.
Con questo sistema elettorale mentre gli elettori delle due coalizione di centrodestra e di centrosinistra potranno aspirare a veder realizzato il loro programma , gli elettori del Movimento 5 Stelle e della coalizione(Italia Viva, Azione e + Europa)che sostieneIvan Scalfarotto andranno a votare sapendo che non hanno alcuna possibilità di poter mettere in pratica nessuna loro idea nel governo della regione. La coalizione del candidato presidente Ivan Scalfarotto , in base ai sondaggi, rischia addirittura di non aver nessun rappresentante consigliere in regione.
Di fronte a questa cruda realtà gli elettori del Movimento 5 stelle e della coalizione di Scalfarotto con il loro voto dovranno decidere se consegnare il governo della Regione Puglia al centrodestra (a trazione Lega) o al centrosinistra.
Il Movimento 5 stelle, che attualmente governa a livello nazionale con il centrosinistra, in Puglia si è arroccato dietro i principi personali della candidata presidente Antonella Laricchia(forse con il consenso dei vertici nazionali), disattendendo le decisioni espresse dalla maggioranza degli elettoridel Movimento 5 Stelle che sulla piattaforma Rousseau si è espressa per un accordo territoriale e facendo venir meno quel principio molto caro al movimento “ uno vale uno”. Mentre la coalizione Italia Viva, Azione e + Europa che fa riferimento al candidato presidente Ivan Scalfarotto, i cui dirigenti fino a poco tempo fa lavoravano e decidevano fianco a fianco con i dirigenti del PD e di altri schieramenti del centrosinistra,dice no al presidente Emiliano tout court, facendo così emergere posizioni iperpersonali.
Credo che gli elettori sia del Movimento 5 Stelle che della coalizione che fa riferimento a Ivan Scalfarotto, al di là delle posizioni verticistiche, il 20 e 21 settembre p.v. sapranno con il voto disgiuntoal candidato presidente operare una scelta di coerenza scegliendo da chi vorranno essere governati e nello stesso tempo mantenendo fede alla loro scelta politica.
Antonio Giuseppe Bubba



