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CAOS PATRONALE

In Redazione avevamo avuto sentore, da certe premesse organizzative, che quest’anno la Festa Patronale sarebbe stata piuttosto caotica ma speravamo di sbagliarci. Ora infatti la voce popolare dice che c’è stato un CAOSindescrivibile che doveva essere evitato. Il Comune ha aperto il dibattito popolare (divenuto subito polemico) con la decisione di spostare l’enorme carovana degli ambulanti extracomunitari in periferia, forse non valutandone a fondo gli effetti pratici. E comunque i fatti hanno detto che tantissimi di quelli che dovevano sparire dal centro…erano in centro! Una parte –quella meno fortunata – era in area mercato del giovedì e dintorni, con giostre al seguito. Riteniamo che i cambiamenti più o meno ‘epocali’ (termine che piace alla nostra politica…) debbano sempre essere soppesatie sperimentati con prove limitate, al fine di valutarne utilità, disutilità e gradimento popolare.A ciò va aggiunta una considerazione sui CONTROLLI D’OGNI GENERE che dovevano esserci e non ci sono stati. Ognuno, amministratori compresi, provi a riflettere e a commentare…partendo dal FESTIVAL DELLA CONTRAFFAZIONE (segnalatoci in questi termini da tantissimi Lettoriche hanno anche sottolineato una vistosa disorganizzazione). Sul fronte ecclesiale, invece, prevale l’opinione che si potevano evitare processioni pomeridiane-serali confermando le tradizionali mattutine. Va aggiunto che la programmazione, profana soprattutto, sta assumendo proporzioni elefantiache, al punto da rendere impossibile per la popolazione (e le migliaia di persone che arrivano dal circondario e dal resto del mondo) raccapezzarsi nell’oceano delle COSE ESSENZIALI della Festa e delle ‘COSETTE’ MARGINALI. Il tempo poi ci ha messo del suo, proponendo un panorama meteorologico incertissimo.Tutto ciò ha creato quel CAOS PATRONALE che va assolutamente evitato favorendo più ordine urbano, senza costringere la ‘marea umana’ a spostamenti pazzeschi per eventi programmati in momenti simultanei o troppo ravvicinati(ai quali non si può star dietro neppure spostandosi in elicottero!). Tante cose marginali potevano essere evitate aumentando la qualità complessiva della FESTA DELLE FESTE.E che dire delle 60 (costose) casette in legno per l’esposizione delle aziende di prodotti locali, in buona parte rimaste chiuse? E l’assenza di efficienti servizi presso la zona delle bancarelle in periferia, così come in centro e in zona giostre? E ancora: perché il ‘concertone’ principale delle feste patronali di più piccoli centri limitrofi è spesso più ACCATTIVANTE di quello sanseverese? Eppure noi disponiamo di MOLTI PIÙ SOLDI. Evidentemente va rivista la strategia di scelta per evitare di pagare addirittura di più…nomi molto meno altisonanti di quelli dei VERI BIG. Anche in questo ci vuole più attenzione da parte del Comitato Festa, attento alla questua popolare e al rastrellamento di sponsor, tanto da stampare un libro (solo pubblicitario) con 248 pubblicità.Per la scelta degli artisti si potrebbe insediare un Comitato di VERI ESPERTI per scandagliare il mercato e scegliere col criterio della QUALITÀ-PREZZO. E giacchè ci troviamo a parlare di entrate e spese, non sarebbe male che IL COMITATO FESTA PUBBLICASSE IL BILANCIO GENERALE DEI FESTEGGIAMENTI CON L’ELENCO DI ENTRATE E USCITE A BENEFICIO DELLA CITTADINANZA CHE PER LA FESTA DEL SOCCORSO OFFRE SEMPRE MOLTO GENEROSAMENTE. TANTA GENTE — E SE QUALCUNO NON E’ CONVINTO POSSIAMO SEMPRE LANCIARE UNA SOTTOSCRIZIONE POPOLARE COME CONTROPROVA – CHIEDE, OLTRE CHE AL COMITATO FESTA, ANCHE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE LA DETTAGLIATA PUBBLICAZIONE DI TUTTE LE SPESE SOSTENUTE IN OCCASIONE DELLA FESTA 2016, QUEST’ANNO SICURAMENTE SUPERIORI A QUELLE DEL PASSATO. IN TEMPI DI VACCHE MAGRE – VOCE DI POPOLO… — SI E’ SCIALATO TROPPO! Chiudiamo, nonostante tutto, indirizzando a tutti coloro che hanno lavorato per la FESTA DEL SOCCORSO il GRAZIE SINCERO della nostra GAZZETTA e dei SANSEVERESI TUTTI. Appuntamento a MAGGIO 2017 per celebrare degnamente l’80° anniversario dell’Incoronazione della nostra meravigliosa MADONNA NERA.

LA REDAZIONE

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