“Capitanata, terra da coltivare: opportunità e prospettive dell’agricoltura”, l’intervento della senatrice Naturale (M5S) al talk della Festa dell’Unità di Torremaggiore.

Ribadito l’impegno a tutto campo al fianco degli agricoltori del territorio
TORREMAGGIORE – “Capitanata, terra da coltivare: opportunità e prospettive dell’agricoltura” è il titolo del talk proposto dalla Festa dell’Unità di Torremaggiore all’interno del quale la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gisella Naturale, ha ricordato e ribadito, durante l’intervento sul palco, il proprio lungo e intenso lavoro a sostegno del comparto agricolo italiano, con un’attenzione particolare riservata all’olivicoltura, “specie quella pugliese e della provincia di Foggia, davvero un oro verde che può e deve diventare un importante volàno economico, un’opportunità anche per le nuove generazioni”, ha esordito Naturale sul tema. “I nostri giovani – ha proseguito – devono poter restare, ma serve che abbiano consapevolezza della ricchezza in cui sono immersi. C’è bisogno di divulgare gli esempi positivi, di fare aggregazione e serve tanta informazione, come infatti faccio da tempo attraverso molteplici iniziative istituzionali. Per rilanciare il comparto agricolo è necessario saper attribuire e riconoscere il giusto valore al prodotto di qualità: un discorso che gioverebbe ancor più a territori come Torremaggiore – ha sottolineato la senatrice pentastellata –, centro da sempre a vocazione agricola dove esperti agricoltori e frantoi all’avanguardia consentono la trasformazione con ottimi risultati. E a breve, quale ulteriore volàno di crescita, si avrà il riconoscimento della Dop per l’oliva da tavola Peranzana Alta Daunia. Ecco perché questa notevole qualità produttiva necessita di consumatori consapevoli e disposti a riconoscerne il giusto prezzo. Così come – ha proseguito Naturale – è quanto mai necessaria una classe politica che sappia difendere la parte eccellente del comparto olivicolo italiano e territoriale dalle logiche del mercato globale che rischiano di trasformare il prodotto oleario in una ‘commodity’: il compito della politica è dunque quello di imprimere forza alle nostre qualità, che si tratti di grano, uva o olive; la stessa qualità che, distinguendosi dalla produzione di massa, può portare l’Italia ad affermarsi a livello internazionale. Riguardo il settore olivicolo, per differenziarsi nella produzione non si può prescindere da una formazione di settore che prenda il via a partire dalle scuole professionali, così come avviene per il settore vitivinicolo: un punto non a caso previsto nel disegno di legge ‘Disposizioni per lo sviluppo e la competitività del settore olivicolo nazionale’ a mia prima firma”.
Infine la senatrice pentastellata ha ricordato il proprio impegno sul tema dell’acqua ad uso irriguo a favore dell’agricoltura pugliese e di Capitanata, rievocando il primo tavolo tecnico sulla Condotta del Liscione da lei sollecitato, che si svolse qualche anno fa a Roma presso il Ministero dell’Agricoltura allora guidato da Stefano Patuanelli.
“Un tavolo – ha evidenziato Naturale – in cui la Regione Molise e la Regione Puglia, insieme al Consorzio di Bonifica e all’Autorità di Bacino, iniziarono a studiare, per la prima volta dati alla mano, la fattibilità di questa infrastruttura, in particolar modo rispetto all’effettiva disponibilità volumetrica di acqua da poter cedere un da territorio all’altro. Da allora – ha concluso la senatrice del Movimento 5 Stelle – si è concretamente acceso un faro su quest’opera, necessaria come il pane per la nostra agricoltura, ma che, però, il territorio, ahinoi, nonostante fuorvianti proclami, ancora attende”.



