Caposiena: “crisi amministrativa a Palazzo Celestini, meritiamo di più di un tirare a campare.”

L’estate è finita. La crisi pandemica è in una fase più contenuta. E finalmente siamo tornati in consiglio comunale.
Finita la fase del faccio tutto io da solo, ecco arrivare i mal di pancia nella maggioranza.
E poiché le votazioni sono il banco di prova, i voti contrari improvvisamente di Città civile e M5S e l’assenza di pezzi importanti della maggioranza la dicono lunga sulla instabilità amministrativa.
Ebbene C’è una bella verifica in atto e qualche assessore deve saltare. Fin qui tutto regolare.
Il punto è che, in genere, la verifica dovrebbe riguardare i risultati ottenuti dall’assessorato che sta per uscire dalla casa del Grande Fratello.
Invece la crisi amministrativa riguardata la conta dei numeri necessari per garantire alla carretta di arrivare, sconcia e malconcia, al 2024.
Dalla discussione di ieri non emergeva una sola parola sui problemi della città. Una sola valutazione sui settori che non vanno bene e relativa revoca assessorile.
Tutta la diatriba resta la sparizione delle poltrone.
La comicità viene raggiunta durante l’accapo sul rendiconto 2020, ovvero come sono stati spesi i soldi dei cittadini e i servizi che ha offerto il comune.
Per la maggioranza la città gode di servizi eccellenti, tutto prosegue alla grande, arrivano i soldi per le opere pubbliche e sono veramente bravi a garantire una buona qualità della vita.
Io non ho capito se vivono in una realtà immaginaria come Matrix e ci credono veramente o se il lockdown ha causato problemi seri a qualcuno.
Sta di fatto che la città versa il condizioni pietose e succedono cose gravissime nell’ambito criminale che sconvolgono la comunità , si aumentano le tasse e perdiamo residenti e giovani giorno dopo giorno.
È il momento di pensare alle poltrone e agli equilibri?
La risposta mi pare scontata.
Qualcuno in maggioranza, forse i più coscienziosi, hanno iniziato a capire che la città nn può essere gestita in questo modo e hanno iniziato a ragionare da amministratori responsabili.
Mi fa piacere.
La nostra è una città difficile a cui servono ricette semplici.
Serve solo saper fare le piccole cose giorno per giorno con costanza e dedizione.
Curarla come un germoglio aspettando i frutti con visione reale di città.
E se da un lato molti cittadini sembrano arresi a questa situazione come fosse una malattia inguaribile, da un altro molti vogliono reagire e salvarsi.
Forse meritiamo di più di un tirare a campare.
Rosa Carolina Caposiena
Consigliera Comunale Forza Italia



