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Caposiena: “I giochi a Palazzo Celestini sono noiosamente sempre gli stessi – Tressette col morto

Liberi e Forti e le considerazioni di Rosa Caposiena: “I giochi a Palazzo Celestini sono noiosamente sempre gli stessi: Tressette col morto. È evidente che qualche poltrona è nel mirino”. Nazario Tricarico incalza: “Si tratta di un’operazione politica corretta perché Irmici si è reso conto dell’inconsistenza politica del centro destra che non è stato capace di costruire un’alternativa a Miglio”.

Sembra terminata la quiete, quasi un letargo, legata alle vacanze estive nella “Città dei campanili”, visto che s’iniziano a intravedere risvegli dovuti anche a non proprio nuove strategie politiche ma a “un fare” velato da idiosincrasia (nel senso proprio dell’incompatibilità). Si era già scritto, su queste colonne, della (ri)nascita a Palazzo dei Celestini, del gruppo consiliare “Liberi e Forti”, centristi, quasi democristiano (ma damoniano, com’è chiaro per tanti), perché ispirato dagli ideali di don Luigi Sturzo. Il gruppo è formato dai consiglieri comunali eletti con l’UdC (Ondina Inglese, Antonio Carafa, Michele Del Sordo) e facenti parte della maggioranza che ha sostenuto e sostiene il sindaco, Francesco Miglio, e il consigliere d’opposizione (Direzione Italia), Leonardo Irmici che, così facendo, passa nei banchi della maggioranza. Con l’UdC restano il consigliere Marco Flammia e l’assessoreMario Marchese (vicini al deus ex machina, Angelo Cera). L’ondivago UdC che a San Severo ha sostenuto una giunta di centro sinistra, mentre a Foggia una di centro destra. La costante, però, resta “il centro”. Tutto parte dal centro. Per l’opposizione, che resta silente da mesi, è stata Rosa Caposiena, a dire la sua: “Si è creato un nuovo gruppo consiliare con: Del Sordo, Inglese e Carafa (che rispondono da sempre a Damone) e Irmici, che passa in maggioranza dopo solo 4 mesi di consiliatura.Si sentono uniti da programmi comuni, dicono. Non riesco a capire quali possano essere, visto e considerato che bisogna ancora votare le linee programmatiche di mandato. Tuttavia è evidente che qualche poltrona è nel mirino. E non parlo solo di quelle comunali.I giochi a Palazzo Celestini sono noiosamente sempre gli stessi: Tressette col morto”. Questa la chiave politica della mossa, della lettura della stessa, per “l’ape regina” del centro destra: “C’è un nuovo gruppo consiliare che ha spaccato l’UdC; c’è un consigliere d’opposizione che ha rinforzato la maggioranza. Pare evidente che l’operazione porti la firma di Luigi Damone per tornare ad essere l’ago della bilancia dell’amministrazione comunale. Credo poco nei ‘programmi condivisi’ del gruppo ma in quelli più individuali dei singoli che hanno formato il gruppo. All’orizzonte le regionali – ha continuato Rosa Caposiena – e non è ancora chiaro se Damone voglia ripetere l’esperienza di 5 anni fa. Inoltre: Miglio è sempre più vicino al PD se punta a mire espansionistiche romane. Certamente in bilico ci potrebbe essere un assessore, in questo momento, e c’è un braccio di ferro tra il PD e Damone, per vedere chi assumerà il ruolo di azionista di maggioranza dell’amministrazione Miglio”. Qualcosa bolle in pentola, al di là dei retro pensieri. Nazario Tricarico, Città Civile, ha una visione diversa della cosa: “Si tratta di un’operazione politica corretta perché Irmici si è reso conto dell’inconsistenza politica del centro destra che non è stato capace di costruire un’alternativa a Miglio. Ma il centro destra è così anche in Puglia: inconsistente. È un’operazione che consente a Gigi Damone di essere sempre lui il vincitore, perché sa fare la politica; perché la politica è l’arte dell’accordo, non del disaccordo (inteso non come inciucio, sia chiaro). Anche la vittoria di Miglio, alle amministrative, passa da lui – ha continuato l’ex candidato sindaco – e così dicasi per l’assessorato a Marchese per staccare la spina ad Angelo Cera. L’influenza di Damone su Marchese è più forte di quella che ha Cera”. Se la mossa possa avere una lettura in chiave regionale, per contrastare già candidature annunciate (è una delle ipotesi, seppur remota, come rumors indicano) così Tricarico: “In chiave regionale è aggregante e può essere un indicatore che, certo, non favorisce né Sderlenga né, tantomeno, il PD. Crea un blocco di moderati al centro, almeno a San Severo. È chiaro che oggi, Liberi e Forti ha lo stesso numero di consiglieri del PD. C’è calma apparente. Ma ciò è dovuto al problema che affligge la classe politica locale che non offre nulla di nuovo e non partecipa al dibattito politico: non lo dico con supponenza ma con timore. Ci troviamo con le eco-mafie e nessuno si muove”. Intanto, la Lega a San Severo, pare abbia perso un consigliere comunale importante, come Giuseppe Manzaro. Da sempre sostenitore di Maria Anna Bocola, dovrebbe essersi dichiarato indipendente. Ora, la Lega a trazione Bocola, resta solo con Rosario Di Scioscio. Può darsi, se così fosse, si stiano preparando nuovi scenari politici tra “fratelli” non solo d’Italia.

Beniamino PASCALE

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