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CAPOSIENA: No Tari e Tosap per imprese. Fondo per affitti commerciali.

governo ha indicato le regole della fase due che partirà dal 4 maggio.

Ebbene, non c’è da stupirsi se nonostante il team di esperti questa nuova fase non sembri assolutamente differente dalla prima, eccezion fatta per l’ennesima autocertificazione.
L’Italia della mancanza di assunzione di responsabilità della politica e della delega a esperti continua ad esistere anche in piena emergenza.
Segno di una classe politica inadeguata.

Il governo quindi non proferisce parola sulle imprese, vero motore dell’economia, e non emette suono sulle attività che continuano a dover rimanere chiuse: bar, ristoranti, palestre etc.
Non era forse meglio consentire a tutti di riaprire con tassativo rispetto delle prescrizioni e, in caso di violazione, comminare pene salatissime? Per il governo evidentemente ci sono aziende da salvare e altre da mandare al macero.

Reputo un grave errore non puntare sul senso di responsabilità di noi cittadini e soprattutto degli imprenditori visto che abbiamo dimostrato di saper comprendere perfettamente la gravità della situazione rispettando i divieti per oltre 40 giorni, annullando la vita di noi tutti.

Regole del governo più elastiche in combinato disposto con buon senso dei cittadini sono l’unico modo per velocizzare il Processo di ritorno alla normalità.

Esattamente come avviene in tutti gli altri paesi europei. In cui tutti rispettano il distanziamento sociale e le aziende sono attive.

Ma se Sparta piange, Atene non ride.

E anche a livello locale i sindaci di tutta Italia sono più impegnati a fare cabaret con le due rette che a organizzare le emergenze con piani operativi concreti.

È necessario immediatamente che i comuni destinino risorse per il pagamento della Tari delle aziende rimaste chiuse. E lo facciano con un atto deliberativo di consiglio comunale con tanto di indicazione dei capitoli di bilancio.

Che si esonerino le attività aperte al pubblico dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico.

Che si preveda un fondo per il pagamento degli affitti delle attività commerciali.

Dunque i comuni e i sindaci nn possono limitarsi semplicemente a prendere soldi avuti dallo stato e girali ai cittadini come fossero cassieri ma devono anche compiere azioni concrete nel bilancio comunale, tagliando spese superflue e destinando diversamente le risorse.

Questo è il momento della pianificazione a breve periodo, se non vogliono che tra quattro cinque mesi il tracollo sia irreversibile per realtà deboli come la nostra.

A San Severo non vi è stato un solo consiglio comunale durante l’emergenza durante il quale fare proposte e purtroppo Non si è mai chiesto all’opposizione un incontro ufficiale.
Non abbiamo mai potuto fare le nostre proposte in una sede ufficiale, atteso che le commissioni consiliari non sono certo tavoli politici di concertazione sull’emergenza ma luoghi di lavoro ordinario.

Ebbene abbiamo avuto comunque un atteggiamento responsabile e continueremo ad averlo perché siamo un’opposizione che rispetta le istituzioni ma la democrazia è cosa ben diversa.

Gli uomini soli al comando non potranno mai valere quanto un consesso unitario rappresentativo di tutte le istanze della città.

Pertanto mi auguro che le proposte di questa opposizione su Tari e Tosap e fondo affitti per le imprese e attività commerciali trovino accoglimento al più presto da parte di questa maggioranza.

Consigliere comunale
avv Rosa Caposiena

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