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CASIGLIO, MONTANELLI E L’HOMBRE VERTICAL

<<Non è stato un gesto di esibizionismo, ma un modo concreto per dire quello che penso: IL GIORNALISTA DEVE TENERE IL POTERE A UNA DISTANZA DI SICUREZZA>>. Parole di INDRO MONTANELLI per motivare – nel 1991 – il rifiuto di un seggio da senatore a vita che l’allora Presidente della Repubblica FRANCESCO COSSIGA gli aveva offerto. Detto questo, si assiste (da anni) ad una corsa di diversi giornalisti che sgomitano per entrare in politica. Un plotone trasversale a tutti i partiti composto da direttori (o ex direttori) di testate e cronisti si sono candidati nelle ultime elezioni del 2018 per un seggio in Parlamento. Chissà quali commenti taglienti sarebbero venuti da MONTANELLI se avesse visto quanti suoi ex colleghi (diciamo così) si sono accasati tra Palazzo Madama e Montecitorio. Planando sulla nostra San Severo, penso all’indimenticato prof. NINO CASIGLIO (di cui, come è noto, quest’anno ricorre il centenario della sua nascita) quando a chi gli chiedeva di dargli un consiglio per intraprendere la strada del giornalismo lo indirizzava a leggere quanto scritto dal drammaturgo EDMOND ROSTAND nella scena VIII della celeberrima opera teatrale “CYRANO DE BERGERAC”. A beneficio del Lettore, ecco il testo di quella scena: <<LE BRET: Se tu provassi a mettere un po’ da parte questo tuo animo da moschettiere, il successo e gli onori ti…>> – CYRANO: << E che dovrei fare? Cercarmi un protettore? Trovarmi un padrone? Arrampicarmi oscuramente, con astuzia, come l’edera che lecca la scorza del tronco cui si avvinghia, invece di salire con la forza? No, grazie. Dedicare versi ai ricchi come qualsiasi opportunista? Fare il buffone nella speranza vile di vedere spuntare sulle labbra di un ministro un sorriso che non sia minaccioso? No, grazie. Mandar giù rospi tutti i giorni? Logorarmi lo stomaco? Sbucciarmi le ginocchia per il troppo genuflettermi? Specializzarmi nel piegare la schiena? No, grazie. Accarezzare la capra con una mano e annaffiare il cavolo con l’altra? Avere sempre a portata di mano il turibolo dell’incenso in attesa di potenti da compiacere? No, grazie. Farmi pubblicare dei versi a pagamento dall’editore SERCY? No, grazie. Trovare intelligente un imbecille? NO, GRAZIE.>>. Così il compianto prof. CASIGLIO ammoniva, a modo suo, le giovani generazioni a non smarrire la rotta della propria dignità, A mantenere la schiena dritta, ad essere (come dicono a Madrid) un “HOMBRE VERTICAL” …e a saper dire: NO, GRAZIE!

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