CELEBRARE GLI 80 ANNI REPUBBLICANI DI SAN SEVERO

Il Presidente della Repubblica, con il suo mirabile discorso di fine anno, ha aperto le celebrazioni degli 80 anni della Repubblica e dell’Assemblea Costituente. Come si preparerà e come celebrerà San Severo gli 80 anni di questa sua storia particolare? Intanto cominciamo col raccontare cosa accadde a San Severo 80 anni fa. Il 1946 fu per la nostra città un anno denso di grandi avvenimenti. Nell’arco di tre mesi – aprile, maggio e giugno – si susseguirono fatti storici epocali. Il 7 aprile si svolsero le elezioni del primo Consiglio Comunale del dopoguerra con la proclamazione a Sindaco di EMILIO AMOROSO. Subito dopo, a maggio, vi fu la smobilitazione di tutte le postazioni degli Anglo-Americani per il loro ritorno in Patria. Si concludeva, così, la permanenza degli Alleati iniziata nel settembre del 1943 quando si insediarono in città e nell’ aeroporto di TORRE DEI GIUNCHI utilizzando il nostro territorio come uno dei fronti strategici da cui partire per la ricognizione aereo-fotografica delle fabbriche di armi tedesche nel sud Europa. Lo sviluppo delle foto avveniva nelle aule dell’Edificio Scolastico “E. de AMICIS” tramite la PHOTO INTELLINGENCE DIVISION, un nucleo di tecnici USA dediti alla cartografia piano-altimetrica. Ma gli avvenimenti che fecero grande clamore in città sarebbero arrivati nel mese di giugno. Il 2 giugno si svolsero contemporaneamente le elezioni per l’Assemblea Costituente (eletti ALLEGATO e RECCA) e il Referendum Istituzionale Monarchia-Repubblica. Qui accadde qualcosa di clamoroso e di irripetibile: a San Severo si verificò una percentuale altissima di votanti, un record mai più battuto, pensate il 93,43%. Si recarono alle urne 22.313 persone (maschi 10.862, donne 11.631) su un totale di 23.887 aventi diritto. 23 erano i seggi elettorali. Le donne del ‘46 furono le protagoniste dell’altissima affluenza alle urne. Una testimonianza al femminile venne descritta con queste parole: “Le schede che ci arrivavano a casa e ci invitavano a compiere il nostro dovere le rigiravamo tra le mani e ci sembravano più preziose della tessera del pane. Stringevamo le schede come biglietti d’amore. Si vedevano molti sgabelli pieghevoli infilati al braccio di donne timorose di stancarsi nelle lunghe file davanti ai seggi… I voti per la Repubblica furono 11.782 (53,6%), per la Monarchia 10.171(46,4%). San Severo scelse la Repubblica. L’esito del referendum Monarchia-Repubblica vedrà il cambio di piazza “VITTORIO EMANUELE II” con PIAZZA DELLA REPUBBLICA; corso “UMBERTO I” sarà corso GRAMSCI; da via CARLO ALBERTO si passa a via MARIO PAGANO e via CARLO EMANUELE diventa via DOMENICO CIRILLO. Nell ottobre del 1946, la Giunta Comunale cambierà nome all’edificio scolastico “UMBERTO I” che sarà intitolato a “EDMONDO DE AMICIS” per commemorare il centenario della nascita del famoso scrittore. Infine, viale del LITTORIO sarà chiamato viale “2 GIUGNO”. Vorrei sommessamente ricordare, ancora una volta, le 11.549 DONNE sanseveresi su 12.413 elettrici che hanno votato 80 anni fa. Sottolineo questi fatti accaduti a San Severo perché una comunità (e chi la rappresenta) che non è attenta alla propria memoria storica, produce dei “mostri” che portano diritto verso una comunità senza un’anima, senza un’identità, che vive in una terra “di mezzo”, cioè in una terra di nessuno.



