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CENTRO “L. EINAUDI”, A CENA CON CARLO V E TIBERIO de LISOLIS NEL V CENTENARIO (1521-2021)

IL RINASCIMENTO A TAVOLA il 16 dicembre 2021 a Palazzo d’Arapri ha concluso gli EVENTI che il CENTRO CULTURALE “L. EINAUDI” di San Severo, presieduto da ROSA NICOLETTA TOMASONE, ha organizzato per il 2021. Quest’ultimo appuntamento è stato organizzato insieme alla Nobile Accademia degli antichi sapori, Ordine della ZUPPETTA sanseverese, istituita nel 2017 per promuovere la nostra gastronomia e i prodotti di eccellenza nei Paesi che aderiscono all’Itinerario “Le Vie di Carlo V”. Gli Accademici ricoprono diversi ruoli e l’accademia si avvale di un testimonial d’eccezione: il noto attore LILLO, che ne è un ottimo divulgatore. La serata elegante e raffinata si è aperta con una teatralizzazione briosa che ha raccontato i dubbi e i sospetti delle dame sui viaggi di TIBERIO de LISOLIS a Worms per incontrare l’Imperatore e perorare la causa del riscatto della città, inaspettatamente venduta al duca di Termoli. Ad interpretare i vari ruoli sono state le socie GIULIANA ORLANDO, MARIA DE LEO, CARLA CIPRIANI, ELISA CARANO, ANTONELLA GIOFFREDA, VALTER PRESUTTO nel ruolo di TIBERIO de LISOLIS e FRANCESCO TOTARO in quello del mastrogiurato. I Dirigenti dell’Einaudi ROSA TOMASONE, DOMENICO VASCIARELLI, VINCENZO FANTETTI e FRANCESCO TOTARO, unitamente al Cerimoniere dell’Accademia MICHELE PAZIENZA hanno presieduto alla Cerimonia d’Investitura e consegnato le insegne al neo accademico COSTANTINO RUBINO, tra il plauso generale. E poi la cena luculliana come prevede il protocollo del cuoco del Papa BARTOLOMEO SCAPPI che, tra le sostanziose ed elaborate portate, serviva quelle di “rinforzo”. Regina della tavola è stata la “Zuppetta” servita e gustata tra brindisi e ditirambi, ma anche le altre portate si sono fatte onore. La tavola rinascimentale ha visto trionfi di frutta che affiancavano una cornucopia di dolcezze e che dire dei dolci, tutti quelli della tradizione: cartellate all’ippocrasso, nuvole al miele e cannella, pasta sfoglia alla crema, mandorle e bianco mangiare, confetti e fichi secchi farciti … che affondano le loro radici nei secoli passati ed erano presenti sulla tavola di BONA SFORZA. I vini sono stati scelti significativi anche nel nome, tipico della nostra zona: Controra e per il brindisi si giocava in casa…d’Araprì. Una cena nel segno della Rinascita e ben augurale per le imminenti Festività!
CENTRO CULTURALE
“L. EINAUDI”

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