Centrosinistra, confronto sul futuro di San Severo: idee e nodi ancora da sciogliere.

Alla Festa dell’Unità dibattito tra partiti, liste civiche e movimenti. TANTI BUONI PROPOSITI, MA NESSUN CANDIDATO E POCHE IDEE CONCRETE
Un confronto sul futuro di San Severo e, al tempo stesso, un primo banco di prova per ricostruire un’alleanza progressista in vista delle prossime elezioni amministrative. È questo il senso dell’incontro organizzato dal Partito Democratico di San Severo, nell’ambito della Festa dell’Unità in corso nella Villa Comunale. All’appuntamento hanno preso parte: Antonio Bubba (segretario cittadino del PD), Luigi Cascavilla (Partito Socialista Italiano), Marco Infante (lista Con), Davide Palmisano (San Severo Democratica), Giovanni Cera (Sinistra Italiana), Matteo Iantoschi (movimento Tempi Nuovi), Enrico Pennacchio e Maria Villani (movimento civico Insieme per San Severo). Il dibattito ha permesso alle diverse forze politiche e civiche di confrontare analisi, esperienze e priorità, facendo però emergere anche le incertezze che ancora attraversano il centrosinistra nel percorso verso le amministrative. Tanti buoni propositi, poche proposte, nessuna vera novità. Ma andiamo con ordine. Il principale nodo emerso riguarda l’individuazione del candidato sindaco. Nel corso degli interventi sono state espresse posizioni diverse: c’è chi ha ipotizzato il ricorso alle primarie di coalizione, chi ha manifestato perplessità su questo strumento e chi, invece, ha richiamato la possibilità di svolgere primarie interne ai singoli partiti. Al di là delle diverse modalità, è apparso evidente che il centrosinistra non ha ancora definito un percorso condiviso per la scelta del proprio candidato. Le candidature, infatti, sono state considerate legittime, ma è stata sottolineata la necessità di individuare una figura capace di rappresentare un progetto più ampio e di raccogliere il consenso della città. Tra gli interventi, ha suscitato interesse la proposta avanzata da Giovanni Cera, esponente di Sinistra Italiana. Cera ha sostenuto che il candidato sindaco del centrosinistra debba essere scelto a San Severo, attraverso un percorso
politico condiviso. Una posizione che punta a rafforzare l’autonomia della coalizione locale e a collegare la scelta del candidato alle esigenze concrete della città. Per Cera, prima dei nomi vengono il programma, la visione di futuro e la capacità di costruire un progetto per San Severo e per l’intera area dell’Alto Tavoliere. Nel corso della serata sono stati affrontati diversi temi: la crisi demografica, lo spopolamento, il futuro dei giovani, la necessità di rilanciare il centro storico e il ruolo di San Severo come città capofila del territorio. È stata inoltre sottolineata l’esigenza di migliorare il funzionamento della macchina amministrativa, con particolare attenzione ai servizi sociali, alla gestione delle opere pubbliche, alla pianificazione urbanistica e agli uffici comunali. Non sono mancate critiche alla precedente amministrazione e alla gestione degli ultimi anni, così come richiami alla necessità di ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Alcuni interventi hanno posto l’accento sulla partecipazione, sul coinvolgimento dei quartieri e sul ruolo delle associazioni. Altri hanno evidenziato l’importanza di creare opportunità per i giovani, così da favorirne la permanenza o il ritorno a San Severo. Tutti d’accordo sulla necessità di intercettare finanziamenti ma un progetto vero di sviluppo della città, concreto e basato sulle reali esigenze dei cittadini, sembra sia ancora in fase di elaborazione. Al termine del dibattito, il quadro politico del centrosinistra resta comunque incerto. La discussione ha offerto spunti interessanti, ma non ha prodotto novità decisive né indicazioni concrete sul percorso per la scelta del candidato sindaco. Va comunque riconosciuto al segretario cittadino del PD, Bubba, e agli organizzatori dell’evento il merito di aver riportato la politica in uno spazio pubblico, facendo sentire i cittadini parte attiva dei processi decisionali che riguardano il futuro della città. Resta da capire se le diverse forze riusciranno a trasformare le convergenze programmatiche in una vera alleanza politica. Il confronto nella Villa Comunale ha rappresentato un primo passo, ma ora il centrosinistra dovrà affrontare il tema più delicato: individuare regole condivise, definire un progetto comune e scegliere una candidatura in grado di unire la coalizione e parlare a una città sempre più distante dalla politica.



