CHE NE SARÀ DEL CONVENTO DI SERRACAPRIOLA?

La Curia Provinciale avrebbe deciso di porre il Convento sotto la gestione dei Frati Cappuccini di Larino.
Da quanto si apprende, con una laconica comunicazione il Padre Provinciale della Provincia Cappuccina di Foggia avrebbe comunicato che i frati dovranno lasciare il convento nel 2022, sostituiti da “frati esterni periodicamente inviati da altri paesi”. Successivamente saranno valutate con il Vescovo Diocesano soluzioni che garantiranno la presenza religiosa e il servizio pastorale.
In parole povere il convento dedicato a Maria SS. Delle Grazie sarà gestito da quello di Larino.
Questa decisione non ancora definitiva vedrebbe la fine di una storia iniziata nel 1536. Un importante storia di fede e cultura che vede coinvolte le popolazioni di Serracapriola e della vicina Chieuti.
Da ricordare la tradizione del pellegrinaggio a piedi che il 2 luglio di ogni anno parte dalla vicina Chieuti, paese arbëreshë, e raggiunge il convento di Serracapriola.
Immensa è la venerazione di queste due comunità verso la Madonna delle Grazie, come qui viene chiamata.
Non si può fermare la storia, non si può con parole “politiche” liquidare un luogo che rappresenta per tutti un punto di riferimento importante. Un luogo che ha visto nascere, crescere intere generazioni che con fede immensa e profonda dedizione hanno onorato e onorano questo luogo santo.
Il convento di Serracapriola non è “un’anonimo ritiro di religiosi”, da sempre svolge una funzione notevole di incontro e aggregazione anche tra comunità di cultura diversa. Tantissime le attività svolte al suo interno e tantissime sono le persone che quotidianamente frequentano questo luogo.
La notizia diffusasi immediatamente nei due paesi ha coinvolto emotivamente tutti i cittadini.
E’ partita un’iniziativa con la firma di una petizione sul web “Non uccidiamo il Convento di Serracapriola”. La raccolta firme è ancora in corso e a Serracapriola i cittadini si stanno mobilitando per far sentire le proprie ragioni e la propria voce presso chi ne ha competenza.
E’ stata inviata una lettera aperta al santo Padre e a tutti i fratelli francescani per chiedere, ancora una volta, che il convento non perda i suoi frati Cappuccini e la sua storia.
Una situazione in continua evoluzione, con l’auspicio che in tempi brevi si possa risolvere positivamente la questione.



