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CHI CONTROLLA I CONTROLLORI? IN POLITICA O IN MAGISTRATURA, IERI, OGGI…E DOMANI!

La GAZZETTA ha chiesto un’intervista al noto professionista sanseverese ALESSANDRO BUCCINO, già autorevole Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del nostro Comune e di altri Enti importanti e dunque profondo conoscitore delle materie amministrative e contabili, oltre che commerciali e fiscali. Abbiamo rivolto a BUCCINO tre domande – più o meno ‘scomode’! – di sicuro interesse per la nostra opinione pubblica alle quali ha risposto con la solita schiettezza…senza sconti! Ecco la chiacchierata:

DOTTOR BUCCINO, PERCHÈ A SAN SEVERO I CONTROLLI SEMBRANO SEMPRE…INDIGESTI?
Le mie risposte non possono che far riferimento alla mia esperienza professionale più che trentennale, in quanto precedentemente i controlli negli Enti Pubblici (Comuni, Province, Regioni e ASL) erano carenti; infatti solo tra gli anni ‘80 e ‘90 sono state attuate riforme che hanno formalizzato l’attività dei c.d. REVISORI DEI CONTI, praticamente inesistenti o con figure elette dagli stessi Enti per controfirmare dichiarazioni dei responsabili dei servizi finanziari. Tali riforme hanno previsto competenze precise, da ricercare tra professionisti con specifiche qualificazioni negli ordini professionali e a conoscenza del contesto territoriale. Purtroppo tali norme, sacrosante, sono state o disattese o ulteriormente modificate, come nel caso dei Direttori generali delle ASL, con la qualifica obbligatoria di manager pubblici, poi in realtà individuati solo tra dirigenti sanitari, anche di 4^ categoria. Similmente i Revisori dei Conti dovevano essere nominati: 2 dalle singole ASL regionali, 1 dall’Assemblea dei Sindaci appartenenti alla stessa ASL, 1 dal Ministero della Sanità e 1 dal Ministero dell’Economia e Finanza. Di fatto, nella ASL FG/1 (San Severo Comune di riferimento tra 31 Comuni), nel periodo 1996-2004, ci siamo trovati a operare il sottoscritto, ordine dei Commercialisti, come Presidente, e GIULIO DALFINO, già Direttore della Ragioneria regionale dello Stato per la Puglia; successivamente altro commercialista, poi subito dimissionario. Tanto per le carenze dei vari Enti (tra cui, nel nostro caso, la Regione Puglia, a suo tempo governata da FITTO, che non riusciva a ottenere indicazioni dai consiglieri regionali); purtroppo, anche le successive amministrazioni regionali non hanno brillato, fino all’ultima Giunta EMILIANO, che ha addirittura nominato prima della scadenza i prossimi Revisori dei Conti (pare che DECARO si sia impegnato per la revoca). L’attività svolta in tali anni da un Collegio così ridotto merita una menzione a parte, per i risultati ottenuti, fino alla revoca regionale di un Direttore Generale, al primo anno di attività, perchè destinatario della mancata approvazione del bilancio da parte dei Revisori. Poi, in occasione dell’assegnazione dei fondi statali alle 12 Asl regionali, il recupero dal 12° al 2° posto per la nostra ASL FG/1–San Severo, dopo l’incontro del sottoscritto con la relativa burocrazia regionale, che ha dovuto riconoscere le proprie sviste (dopo tali successi non abbiamo più avuto incarichi dalle ASL!).

DUNQUE STORICAMENTE SI DEDUCE CHE I PROFESSIONISTI DA NOMINARE IN DETTI ENTI, TRA CUI I COMUNI, DEVONO ESSERE PROFESSIONISTI MOLTO QUALIFICATI NELLA MATERIA SPECIFICA E CONOSCITORI DEL TERRITORIO.
Purtroppo così non avviene nel caso del Comune, perchè due componenti sono estratti a sorteggio in Prefettura, dove può anche capitare che venga estratto un componente in servizio a Foggia, a San Severo e Cerignola e il Presidente, unica scelta riservata al Consiglio Comunale, venga di fatto deliberata nell’ultimo giorno utile dalla
Giunta uscente, che non può che confermare il Presidente uscente, come verificatosi a San Severo, senza possibilità di scelta alternativa.

CIO’ SIGNIFICA CHE ANCHE DI FRONTE A OTTIME LEGGI RIFORMATE NON È POSSIBILE EVITARE LE MANIPOLAZIONI PIÙ O MENO CLIENTELARI…ED EFFETTUARE I CONTROLLI APPROPRIATI!
Purtroppo è così almeno dalle riforme di ROSY BINDI, Ministro della Sanità (come detto per i controlli nelle ASL), e di ANTONIO GIUNGATO, già Direttore Generale del Ministero dell’Interno, considerato il padre delle norme applicative per i Revisori dei Conti negli Enti Locali. Per San Severo, a proposito del NUCLEO DI VALUTAZIONE scaduto da tempo e non ancora rinnovato, occorre dire che esso è dotato di un valido regolamento interno, elaborato con l’aiuto e la determinazione del Presidente autorevole ex Direttore dell’Asl FG/1 nominato a suo tempo, rimediando così ad una carenza rilevante della struttura burocratica. Tuttavia, anche questo organo di controllo è stato oggetto di critiche, se è vero che più di un Consigliere Comunale non ha apprezzato le relazioni periodiche e i giudizi che portavano i componenti della struttura burocratica tra le più efficienti d’Italia. Evidentemente il Nucleo non poteva o non ha ritenuto opportuno guardare al passato più o meno immediato, caratterizzato purtroppo da vicende negative della burocrazia del nostro Comune, come ad esempio il CASO GEMA, esattore dei tributi locali e contemporaneamente incaricata di un progetto di recupero dell’evasione dei tributi locali, statisticamente rilevata per 20 MILIARDI di vecchie lire. Il fatto è molto noto perché i rilievi dei Revisori dei Conti, con il sottoscritto Presidente, hanno denunciato al Sindaco, quale rappresentante dell’Ente, i probabili reati di appropriazione indebita, in quanto l’esattore distraeva dai tributi incassati anche acconti sull’iniziativa di probabile evasione fiscale. Il nostro Comune è risultato il primo di 45 Enti, le cui denunce hanno portato al fallimento della società GEMA. Ancora più recente l’avviso di manifestazione di interesse (che ha lo scopo di raccogliere ampie adesioni per effettuare scelte qualificate) per il rinnovo della carica di Presidente dell’ultimo Collegio dei Revisori dei Conti, predisposto in maniera singolare, senza estendere l’avviso innanzitutto all’Ordine professionale, dalla responsabile dell’Area Attività Finanziarie dell’epoca, in quanto tale avviso ha ottenuto risposta da soli otto professionisti, tra i quali mancavano totalmente aspiranti di San Severo e della Provincia di Foggia. Tale avviso andava almeno riaperto nei termini utili, non avendo raggiunto l’obiettivo previsto dalla legge. L’Amministrazione Comunale era già in contrasto con la suddetta responsabile per eventi precedenti, che pare abbiano poi comportato le dimissioni della stessa. Il Consiglio Comunale, per i relativi ritardi, è stato costretto a nominare il Presidente nell’ultima seduta utile, limitandosi a confermare il Presidente uscente per un ulteriore triennio. Infine, nel caso della Commissione Consiliare di Controllo, la cui Presidenza viene assegnata di solito all’opposizione, la stessa potrebbe svolgere la sua funzione di controllo solo se la Giunta inviasse tutti i provvedimenti adottati senza ritardi ed esclusioni, cosa molto rara o improbabile.

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