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CHIEUTI: CARRESE 2026 SI PARTE!!

Chieuti: martedì 21 ottobre, presso la sala dell’auditorium si è tenuta una riunione alla presenza del Sindaco Diego Iacono, il dott. Lauriola Stefano, direttore Area “C” del servizio veterinario e il dott. Ciolli Massimo tecnico del Fondo FISE.

L’incontro è stato voluto dai tecnici che assicurano ogni aspetto della manifestazione e subito accolto dal Sindaco stesso. IL dott. Ciolli ha portato alla conoscenza dei pochi presenti, che il primo luglio scorso è entrata in vigore la Legge 6 giugno 2025 n. 82 che riguarda le modifiche al codice penale e altre disposizioni per l’integrazione e l’armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali.

L’obiettivo principale della cosiddetta “Legge Brambilla” riguarda il potenziamento della tutela penale degli animali, rafforzando i reati di maltrattamento, inasprendo le pene, diventate molto più severe.

Il dott. Ciolli ha spiegato nei dettagli alcuni passaggi fondamentali della Legge che riconosce gli animali (gli equidi in questo caso) come esseri senzienti, non più semplici cose, garantendo loro una maggiore protezione giuridica. Ha poi illustrato in maniera semplice e precisa quali sono le prescrizioni e tutta la documentazione da fare per poter organizzare in tutta tranquillità la corsa 2026.

Il lavoro non sarà semplice è occorre partire da adesso, cosa peraltro condivisa dal presidente dell’Associazione Carri di San Giorgio, Maurizio Bucci.

E’ stato illustrato anche nei suoi vari aspetti legati alla Carrese il Decreto 8 gennaio 2025 della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  – DIPARTIMENTO DELLO SPORT

“Requisiti di sicurezza, salute e benessere degli atleti, dei cavalli atleti e del pubblico, nelle manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico con impiego di equidi che si svolgono al di fuori degli impianti o dei percorsi autorizzati”.

Un concetto è stato ribadito in modo chiaro: con questa nuova Legge, bisogna adeguarsi alle nuove norme che essa prevede.

La riunione si è trascinata poi su alcuni aspetti che riguardano il percorso e che verranno presi in considerazione in futuro.

Ora serve con urgenza un gruppo di lavoro per preparare tutti i documenti necessari. Solo così si potrà dare inizio all’iter organizzativo da parte dei soggetti preposti a formulare richieste presso gli Enti competenti.

Da registrare la scarsa partecipazione a questo importante riunione. Lecito chiedersi dov’erano le associazioni, i cittadini, i componenti dei carri assenti che amano la corsa e le nostre tradizioni?

Chi ama questa tradizione deve rimboccarsi le maniche e lavorare, tutti insieme creando una rete organizzativa per ottenere un unico risultato, quello di poter rinnovare ancora una volta la nostra tradizione e la fede per San Giorgio.

Ognuno per la sua competenza si dia da fare, da adesso, altrimenti sarà troppo tardi. Non lasciamo da sole quelle poche persone che si adoperano da adesso.

Giovanni Licursi

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