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CHIEUTI: I GIOVANISSIMI VINCONO IL PALIO DI SAN GIORGIO 2025

Chieuti: in mattinata la Cartella che determina la partenza dei carri non era stata clemente con il carro bianco celeste dei Giovanissimi.

L’estrazione effettuata intorno alle ore 11.00 vedeva La Cittadella in prima posizione, i Giovanissimi in seconda, Collefinocchio San Vito terza e Collefinocchio Vaccareccia in quarta posizione.

Una Cartella che già preannunciava una bella corsa. Così è stato. I quattro carri si sono dati battaglia dalla partenza e hanno combattuto a viso aperto con molta sportività lungo i circa quattro chilometri del percorso.

Nella prima fase della contesa il carro giallorosso della Cittadella ha tenuto un buon ritmo tenendo a distanza i bianco celesti, mentre i due Collefinocchio si contendevano la terza posizione.

La svolta della gara è stata durante il secondo tratto quello più impegnativo che porta all’arrivo. I Giovanissimi hanno cambiato marcia e dopo il “Tuppetto” hanno effettuato il sorpasso alla Cittadella guadagnando molto terreno.

Fino all’arrivo non vi è stato nessuno scossone e i Giovanissimi si sono aggiudicati il Palio di San Giorgio e l’onore per i due carrieri vincitori, Domenico Pecorelli e Raffaello Ianziti di portare in processione il simulacro di San Giorgio domani in processione.

La Cittadella ha mantenuto la seconda posizione, il carro di Collefinocchio San Vito la terza posizione mentre il carro di Collefinocchio Vaccareccia è giunto all’arrivo in quarta posizione.

Una bellissima gara disputata davanti a un numero stimato di spettatori di circa ventimila unità.

Un lunghissimo applauso va ai vincitori ai due veterani del carro bianco celeste, Angelo Rubino e Emiliano Mercuri, va a tutti i ragazzi che hanno corso insieme a loro, Michele e Mario Iuso, Ernesto Di Pietro, Giorgio Luce, Mauro La Rocca, Ottavio Vezzino e tanti altri.

L’applauso e le congratulazioni vanno anche a tutti i componenti degli altri carri che attraverso tanti sacrifici onorano San Giorgio ogni anno.

Ora si ricomincia. Da domani già si penserà al Palio del 2026. La passione è tanta e la dedizione e la cura degli animali non si ferma mai. Il segreto è proprio questo: l’amore per questa tradizione non finirà mai.

Grazie a tutti coloro che ogni anno fanno rivivere queste emozioni.

Giovanni Licursi

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