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CHIEUTI: LETTERA ANONIMA IN COMUNE. RISPONDE IL SINDACO DIEGO IACONO

Chieuti: un fulmine a ciel sereno ha colpito la serenità di questo piccolo borgo. Pochi giorni fa è arrivata in Comune una lettera anonima indirizzata a un dipendente comunale, ma leggendo attentamente la missiva oltre a svariate calunnie indirizzate al dipendente stesso, conteneva alcune pesanti accuse rivolte al primo cittadino.

La risposta durissima del Sindaco Diego Iacono non si è fatta attendere e puntualmente è arrivata tramite la pagina facebook del Comune di Chieuti con una diretta in cui sono state richiamate alcune affermazioni contenute nella missiva anonima.

“Capisco, dice il primo cittadino, che stiamo entrando nella prima fase della campagna elettorale. Chi ha usato questo metodo rappresenta il peggio del peggio del nostro Comune. Persone senza coraggio, senza un pizzico di dignità, topi di fogna condannati per sempre all’anonimato. Sono pronto a qualsiasi confronto pubblico e non ho assolutamente paura di dire a tutti che il mio operato è stato e sarà sempre trasparente nelle parole e negli atti. Ho letto nella lettera, che ho importato la mafia dalla mia città di origine, Palermo, invece io vi ripeto che sono orgoglioso di essere palermitano e sindaco di questo Comune in cui vivo da tantissimi anni. Voglio ribadire a queste nullità che hanno avuto l’ardire di toccare anche le mie due figlie, che insieme a mia moglie con tanti sacrifici siamo riusciti a farle studiare e con grande soddisfazione hanno raggiunto quello che hanno da sempre voluto. Non ho mai cercato di garantirle. La dimostrazione sta nel fatto che una figlia lavora a Milano mentre un’altra è disoccupata. Rivolgendomi a chi è costretto a vivere nell’anonimato, cosa più ignobile che possa esistere, vi ricordo che la mia persona è stata e sarà difficilmente ricattabile sotto ogni forma e sapete perché nella mia vita non sono sceso mai a compromessi con nessuno e mai lo farò. E con questo mi riferisco anche a chi cerca di farmi cadere prima della scadenza elettorale, avvicinando qualche amministratore, proponendogli una specie di golpe. Purtroppo dovete aspettare ancora due anni, questo ve lo dico io, a meno che non decido di andarmene prima della scadenza naturale del mio mandato. Dovete avere pazienza, fare la campagna elettorale spero in modo onesto e non così subdolo, vincere le elezioni e amministrare. Ricordatevi che questa è l’unica maniera legittima, democratica e onesta per fare l’amministratore comunale. Io sono fiero di rappresentare questo Comune, sono fiero di rappresentare la popolazione di Chieuti, non sono fiero di rappresentare immondizia del genere. Quindi per me questa è solo immondizia e rimarrà solamente tale e sempre come immondizia verrà trattata. Per me, e conclude questa lunga requisitoria, chi ha compiuto questo atto scellerato è solamente immondizia che non merita nemmeno la mia considerazione. Spero di non tornare a parlare di questo argomento, sperando di aver fatto capire quale è il mio pensiero”.

Sulla questione è giunta subito una nota del Partito Democratico di Chieuti in cui si afferma: “si condanna con forza e con fermezza ogni forma di intimidazione, ancor di più quando si manifesta in modo vile attraverso l’anonimato. Per questo come Partito Democratico esprimiamo solidarietà al Sindaco Diego Iacono per gli insulti ricevuti tramite una lettera anonima. Dispiace tuttavia constatare che vengono usati mezzi subdoli e disonesti. Atti che dimostrano la totale incapacità di affrontare un confronto leale. Totale vicinanza e piena solidarietà al nostro Sindaco Diego Iacono”.

Non è escluso che tutta la questione venga posta al vaglio delle autorità competenti.

Giovanni Licursi

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