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CHIEUTI: NATAELE ARTISTA CHIEUTINO

Chieuti: abbiamo più volte parlato delle così dette “eccellenza chieutine”. Quei personaggi che attraverso la loro arte hanno dato lustro a questo piccolo e bistrattato paese dove invece di costruire insieme si demolisce tutto, anche quello che c’è di buono. Una forma di masochismo che sta pian piano facendo piazza pulita.

Noi invece da queste colonne rimarchiamo il fatto che qui ci sono delle risorse che non sono mai scomparse e testimonianze di giovani professionisti che si stanno facendo e si sono fatte conoscere in tutte le parti del mondo.

I ricordi però non vanno mai dimenticati e ora vi riproponiamo la carriera artistica di un cantante chieutino che da solo si è posto all’attenzione di critici e di artisti rinomati. In arte si chiama Nataele, al secolo Lucio Giagnorio del 1954. Sin da piccolo con la chitarra va in giro per il paese portando la sua passione in tutte le strade del piccolo ma popolato borgo. Già allora la sua voce inconfondibile fa parlare di sé.

Colpisce la sua sicurezza, consapevole dei suoi mezzi nel 1978 viene selezionato per il concorso canoro denominato “Canta Puglia”. Un tour musicale di prim’ordine presentato da Mike Bongiorno che tocca tutte le più importanti piazze della Puglia. La serata finale si svolge a Vieste e lui vince il concorso piazzandosi per distacco al primo posto. Il grande Mike oltre ai complimenti di rito lo invita a lasciare la propria terra e recarsi a Milano.

La città lombarda che accoglie tutti, offre tante possibilità a chi realmente vale e dopo tante serate nei locali viene notato da un dirigente della casa discografica WEA. Nel 1982 esce il suo primo 45 giri di “Quando l’alba verrà” e “Notte”. Un disco salito subito alla ribalta e suonato in tantissime radio e nei famosi ed indimenticabili jukebox.

Con questi due brani si pone all’attenzione della critica che apprezza il suo singolare timbro di voce.

L’anno dopo (1983) i Pooh, all’apice del loro successo, presentano l’album “Rotolando Respirando” e decidono di portare Nataele in tournèe. Pian piano diventa sempre più conosciuto e comincia a fare qualche concerto.

Nel 1984 fa da supporter a Riccardo Fogli in tournèe e proprio quest’ultimo decide di farlo scritturare con la casa discografica Sony Music, dove pubblica il suo secondo disco: “Le ragazze di Milano” e “Tra mille anni”. Ormai la carriera cambia la prospettiva e si comincia a parlare di lui negli ambienti musicali e molti agenti cercano di strapparli un contratto. La prima occasione arriva con la partecipazione al Festival di Castrocaro.

Nel frattempo non dimentica la sua terra natìa e non disdegna il ritorno nella sua amata Chieuti. Quando tutto sembrava mettersi in discesa e doveva cominciare a raccogliere i frutti dei suoi sacrifici, arriva inaspettata una brutta raucenide che lo costringe a non cantare più. Lui stesso ad annuncia improvvisamente il suo ritiro dalla scena musicale. Suo malgrado non può più portare avanti i suoi progetti interrompendo bruscamente i suoi sogni di bambino. Non è un arrivederci ma un addio irrevocabile per un artista che già guardava in alto.

Non si perde d’animo e in quella Milano che lo aveva accolto anni prima comincia a lavorare nel campo della moda e della organizzazione di eventi come promoter in uno dei più famosi locali milanesi “il Club Tocheville 13” con famosi artisti e topo model di fama mondiale. Ora vive al nord con la sua meritata pensione ma tanti giovani che lo hanno conosciuto e apprezzato, non dimenticano le note delle sue canzoni che risuonavano nei circoli del paese e viaggiavano spedite nelle onde di Radio Chieuti. Era una Chieuti che ora non c’è più, ma sono sicuro che siamo in tanti i sognatori che non dimenticano quel bel periodo vissuto in gioventù.

Giovanni Licursi

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