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CHIEUTI: NICCOLO’ MERCURI DI SOLI 10 ANNI AL PESCARA CALCIO

Chieuti: chi l’avrebbe mai detto? Dal campetto dietro alla propria abitazione, sin da piccolo Niccolò Mercuri, classe 2015, ha cominciato a tirare calci ad un pallone. Tutti, a cominciare da papà Emiliano, un passato da calciatore e vecchia bandiera del San Giorgio Chieuti, si sono accorti che questo bambino con una folta chioma bionda dava del “tu” al pallone. Sin da piccolo Niccolò diceva: “da grande farò il calciatore”.

Nel frattempo è cresciuto. A quattro anni ha giocato nel San Martino in P., per poi passare nel 2021 alla Polisportiva San Pietro e Paolo di Termoli.

Un percorso comune a tantissimi ragazzi che sognano ad occhi aperti di diventare calciatori professionisti. Un percorso non facile che premia pochi eletti.

Niccolò da subito si è posto all’attenzione generale, e molti addetti ai lavori e qualche osservatore da subito ha sentenziato: “questo ragazzo è nato per giocare a pallone”.

Il resto è storia recente. Niccolò partecipa ad un torneo ad Agnone dove gli viene consegnata la targa di miglior calciatore del torneo.

Pochissimo tempo   per gioire e arriva il Pescara Calcio che subito manifesta la volontà di tesserarlo. Dicevamo poco tempo per gioire e poco tempo per far riflettere specialmente i genitori Concetta ed Emiliano, lui il nostro “campione” non ha mai avuto dubbi da quando era un bambino.

Così ieri pomeriggio il sogno è diventato realtà.  Niccolò Mercuri accompagnato dai genitori (papà Emiliano si sarà sicuramente emozionato), Francesco Carnevale dirigente del SS Pietro e Paolo presso l’Hotel Ekk di Città Sant’Angelo, accolti dal dirigente del Pescara Calcio Angelo Londrillo ha posto la sua firma sul cartellino, diventando di fatto un calciatore bianco – celeste.

Inizia così per Niccolò un lungo viaggio, lui farà parte del gruppo “èlite” del Pescara Calcio, da settembre farà esperienza partecipando a tornei nazionali. Davvero un bell’inizio.

L’augurio che Niccolò possa giocare e divertirsi ancora di più, senza alcuna pressione. Poi sarà quel che sarà.

Auguri piccolo grande campione.

Giovanni Licursi

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