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CHIEUTI SENZA MEDICO DI BASE: E’ CAOS

Chieuti: La situazione che riguarda la mancanza del medico di base è diventata davvero insostenibile. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio caos. Purtroppo dal mese di maggio scorso ai cittadini chieutini è venuto a mancare un servizio di primaria importanza. Stiamo parlando di assistenza sanitaria e cure mediche che vengono meno per la mancanza di un medico di famiglia che garantisca il servizio sempre e comunque.

I problemi sono tanti per  una popolazione composta in larga parte da anziani, persone con patologie anche gravi e cittadini che periodicamente hanno bisogno di assistenza medica.

Ad oggi ai tanti pazienti non viene garantito il rilascio di prescrizioni mediche per poter acquistare medicine per curarsi.

Da parte sua la ASL FOGGIA, competente per territorio non riesce a reperire medici che vogliono rimanere a Chieuti per svolgere almeno temporaneamente la professione. Un vuoto questo, che risulta difficile colmare. L’ASL ha informato che sono iniziate le procedure, peraltro molto lunghe,  si parla di marzo 2022, per dichiarare questo Comune “zona carente”.

Che vuol dire?

Con questo atto si potrà attingere alla graduatoria regionale per nominare in via definitiva il medico.

In via provvisoria nel frattempo l’ASL e l’Amministrazione Comunale, con un accordo annunciato ieri in diretta facebook dal sindaco Diego Iacono, ha disposto che per questo lasso di tempo tutti i cittadini senza medico potevano scegliere il dott. Rispoli o la dott.ssa Ferrero.

Così facendo fino alla primavera prossima tutti i pazienti avranno copertura assistenziale.

L’invito rivolto a tutti è stato quello di recarsi presso il CUP di Serracapriola, e scegliere il proprio medico.

In mattinata tantissime persone con loro grande sorpresa hanno appreso dall’impiegato addetto presso il centro di prenotazione che l’ufficio non aveva avuto disposizioni in materia e che non sapeva come fare per poter avviare le pratiche.

Davanti all’ennesimo “strappo” è scoppiata la protesta fatta anche in termini e modi civili.

Rabbia, tanta rabbia per gente che non può più aspettare, che ha bisogno urgente di medicine e di assistenza, che  ha diritto sacrosanto alle cure mediche.

Diritto sancito anche dalla Costituzione Italiana.   

Avvisato dell’accaduto è giunto sul posto anche il sindaco che non ha escluso azioni per tutelare la cittadinanza che rappresenta.

Sembra, questo, un racconto di altri tempi, ma purtroppo è un  pietoso esempio  di quel che accade nei centri di periferia, nei territori di frontiera dove la gente è abbandonata a se stessa.

Speriamo che i vertici della ASL pongano massima attenzione a questa situazione. Che succederebbe se malauguratamente succedesse qualcosa di grave a qualcuno?

 Non c’è più tempo da perdere!!!!!

Giovanni Licursi

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