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CHIEUTI: TUTTO PRONTO PER LA CORSA DEI CARRI 2026

Chieuti: è tutto pronto per la corsa dei carri che si svolgerà mercoledì pomeriggio, 22 aprile e l’attesa comincia a far salire l’adrenalina. In queste giornate il tempo sembra non passare mai, Per non parlare della lunga notte, quella tra il 21 e 22 aprile. Tutti svegli e alle prime luci dell’alba tutti in piedi per la Celebrazione Eucaristica dedicata ai Carrieri e cavalieri.

Poi alle 11.00 l’estrazione della CARTELLA che determina l’ordine di partenza dei carri (Collefinocchio San Vito, Collefinocchio Vaccareccia, Cittadella e Giovanissimi). Alle 13.30 i Carri sfileranno davanti alla Chiesa per la benedizione e lentamente procederanno lungo la via Inforchia Maresca per raggiungere il punto di partenza fissato a 4 km dal centro abitato in contrada Giumentareccia, punto di partenza che avverrà intorno alle ore 15.00.

Un arcobaleno dipinto con i colori dei quattro carri. Tutto il popolo, dal più grande al più piccolo, in piazza per gridare forte il nome del proprio carro. L’attesa snervante comincerà a prendere il sopravvento, i minuti e le ore si dilateranno sempre di più.

Difficile spiegare il sentimento che un chieutino ha per le proprie tradizioni. Le motivazioni hanno radici profonde, sono geni che saltano di padre in figlio, sono brividi lungo la schiena, sono occhi lucidi quando si scruta il proprio carro che arriva all’imbocco del paese. Sono baci al proprio fidanzato, al proprio marito per salutarlo prima della corsa. Sono carezze, sono preghiere a San Giorgio. Sono lunghe attese, sono grida di entusiasmo quando si sparge la voce: “sono partiti”. Sono lacrime di felicità e di gioia per una vittoria. Abbracci infiniti. Sono cuori che palpitano. Delusioni per una sconfitta. Ma poi si ricomincia daccapo. Buoi e cavalli da sostenere e alimentare per tutto l’anno, rispetto, dedizione e cura non mancano mai. Sensazioni Infinite.

Non c’è alcun premio, solamente l’onore ai due Carrieri vincitori di portare in processione il giorno dopo il Santo indossando due berrettini rossi.

L’augurio è quello di vedere una corsa fatta all’insegna del rispetto dell’avversario, e delle regole. Rispettare le regole è importante a salvaguardia della stessa Corsa. Si corre per onorare San Giorgio e rinnovare questa antica tradizione che i nostri avi ci hanno tramandato, persone che nessuno dimentica (zio Lucietto, Vittorio Massaro, Fortunato Rimenti, Vincenzo Celeste, Vincenzo Carrozza e tantissimi altri). Siamo sicuri che ci guarderanno da lassù con San Giorgio che proteggerà tutti. Un vecchio detto recita così: “andate e tornate tutti vincitori”. W la corsa, w San Giorgio.

Giovanni Licursi

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