ComunicatiPrima pagina

Ciclovia Transagarganica e marketing territoriale. Giovanni Ciampi: “Noi imprenditori pronti a collaborare”.

Con l’entrata in servizio della tratta ferroviaria San Severo-Apricena città, di Ferrovie del Gargano, a partire da settembre 2015 è stato dismesso il tratto storico della linea ferroviaria garganica da San Severo alla stazione di Apricena superiore. Il tracciato dismesso è lungo circa 27 chilometri e si presta ad essere riqualificato come pista ciclabile separata dalla sede stradale, nonché come luogo di aggregazione culturale e promozione di iniziative turistiche, enogastronomiche e di servizio per i cicloamatori. Dei 27 chilometri, quelli d’interesse, in una prima fase, potrebbero essere 21, dalla stazione ferroviaria di San Severo, sempre attiva, sino a quella di Apricena superiore, oggi dismessa. Il tratto completo, che comprende anche quello della ciclovia nazionale che passa per la Capitanata, supera i 60 chilometri. “Ha inizio dalla stazione di San Severo, effettua una curva verso est per percorrere un lungo rettilineo pianeggiante nelle campagne tra San Severo e San Marco in Lamis, seguito da un tortuoso tratto con livellette che costeggia il promontorio del Gargano all’altezza di Castel Pagano e che conduce al punto più alto della linea, a 268 metri sul livello del mare – ha detto Raffaele Zufrano, avvocato di Apricena, promotore dell’iniziativa -. Il tracciato dismesso attraversa cinque stazioni e fermate: San Matteo; San Marco in Lamis; Apricena Superiore, Ingarano e Portone. Anche le stazioni dismesse, nel momento in cui le municipalità si mettono in rete per la ciclovia, potrebbero diventare contenitori culturali, ostelli, luoghi per riparare le biciclette. Logicamente, i cicloturisti si spostano usando il treno e le ciclovie ed è importante che ci sia come punto di riferimento San Severo e la stazione FS. Ora è importante che tutti si diano da fare per l’iter realizzativo”. Così si è espresso il sindaco, Francesco Miglio: “È una progettualità che abbiamo recepito e fatta nostra, con delibera di giunta, in cui crediamo molto. Si tratta di un progetto in cui rientrano diverse municipalità e diventa, senza ombra di dubbio, uno strumento per lo sviluppo del territorio e per il marketing territoriale. Sappiamo che le ciclovie sono importanti, considerando che abbiamo l’esperienza di quella Adriatica. La Ciclovia Transgarganica è uno strumento che porta a dirci come sia importante anche il nostro scalo ferroviario, la nostra stazione ferroviaria. Da un punto di vista amministrativo va certamente portata avanti, va accelerato il discorso di fattibilità, va connesso con gli altri progetti sulla viabilità sostenibile, fatti sulla stazione di San Severo, da Rfi e Ferrovie del Gargano, per lo scambio intermodale dei mezzi di trasporto. Certamente – ha concluso il primo cittadino – la Ciclovia Transgarganica, rappresenta un punto di forza ed è davvero una grande opportunità”. Giovanni Ciampi, imprenditore, si occupa degli aspetti enologici e commerciali dell’azienda biologica vitivinicola, Tenuta Demaio di San Severo: “Si tratta davvero di un progetto importante, quello della Ciclovia Transgarganica, perché richiamerà, senz’altro, il turismo lento che va a braccetto con la cultura e l’enogastronomia. La questione è sempre sentita e perseguita a livello nazionale

, in tante altre realtà. Per esperienza personale, vissuta- ha precisato Ciampi – la ciclovia Cortina D’Ampezzo-Valli del Cadore, nata in un vecchio e abbandonato tracciato ferroviario, è molto gettonata dai cicloamatori che si spostano finché possono in autobus o treno, per poi usare le ciclovie immerse nel territorio, con le aziende/ contenitori culturali che si trovano lungo il percorso che vengono visitate e pronte a vendere i prodotti. Chiaramente ci sono da creare anche le infrastrutture idonee, come per le biciclette elettriche, ad esempio, che stanno aumentando sempre più”. il direttore del marketing delle cantine Tenuta Demaio, entra nel merito: “È evidente che la stazione ferroviaria di San Severo, essendo in un luogo strategico, favorirebbe lo scambio intermodale e di mobilità sostenibile. Ben venga, ed al più presto, la ciclovia ed anche noi siamo pronti a collaborare con le municipalità”.

Altri articoli

Back to top button