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CIRO PERSIANO: “IL DEGRADO DI UNA CITTA’ GOVERNATA DA UN’ACCOLTA DI IMPROVVISATI”

Quanto accaduto qualche giorno fa durante la processione in onore della Madonna del Rosario a San Severo, è l’ennesima dimostrazione del degrado in cui, ormai, versa la nostra città. Una funzione religiosa ed un’intera città in pugno ad uno sparuto gruppetto di teppistelli facinorosi che neanche erano a conoscenza del fatto che le batterie non si sparavano perché non si erano raccolti fondi a sufficienza e non certamente perché qualcuno l’aveva impedito.

Facile dare addosso alle forze dell’ordine, al Commissariato di PS, ai carabinieri, etc. che, invece, per quel che sono le notizie arrivateci, hanno fatto il loro dovere e stanno procedendo all’identificazione dei soggetti che saranno denunciati alle autorità competenti (più di questo non possono fare!).

Quindi, per quanto ci riguarda, un plauso al Commissariato cittadino e alle altre Forze dell’Ordine per aver svolto il proprio dovere – e forse anche di più – senza, tra l’altro, che l’Amministrazione o altri abbiano preventivamente messo in allarme chicchessia (cosa grave perché nell’aria qualcosa si percepiva).

Il problema vero, invece, è quel senso di abbandono che attraversa la città e tutti i cittadini onesti e laboriosi che combattono per arrivare alla fine del mese. Non si sentono protetti, non si sentono amministrati e, soprattutto, vivono un momento storico quasi di rassegnazione. Quest’ultimo episodio che va a toccare addirittura la “sacralità” di una comunità, unito alle decine di rapine, furti, incendi d’auto, minacce, mancanza di rispetto per qualsiasi tipo di codice, ci rappresentano la fotografia completa di una caduta verticale culturale della nostra amata cittadina e, dall’altro lato, della totale incapacità di chi oggi amministra nel cercare e, soprattutto, trovare soluzioni ad un problema oggettivamente non di poco conto.

Un rigurgito di orgoglio, di senso di appartenenza e di rispetto delle Istituzioni sarebbero necessari per invertire la rotta che ci sta portando, giorno dopo giorno, verso il disfacimento delle nostre comunità.

A quest’azione andrebbe associata, da parte della pubblica amministrazione, una politica sommessa e responsabile che prenda atto della situazione senza nascondersi dietro un dito e dichiari chiaramente e pubblicamente lo stato dei fatti. Un’amministrazione forte ed autorevole dovrebbe da un lato convocare a se tutte le forze sane della città per studiare metodi e percorsi che intervengano proprio su quel substrato culturale lacerato e dall’altro andare, a muso duro, nelle sedi competenti per chiedere più attenzione nei confronti di una città che si è sempre distinta per operosità ed iniziativa culturale (ma per far questo bisogna essere credibili).

Non bastano un po’ di pattuglie e un po’ di posti di blocco in più sporadicamente qualche giorno a settimana! E’ solo fumo negli occhi, propaganda!

Purtroppo, invece, leggiamo i soliti comunicati stampa con cui il Sindaco condanna l’accaduto (e ci mancherebbe) e il neo Assessore al ramo dice cose false per cercare di scaricare ad altri le evidenti improvvisazioni dell’amministrazione! Giusto una pezza a colori per non ufficializzare formalmente un’assenza e un’incapacità colpevoli e per tornare a dedicarsi a cose, per loro, evidentemente politicamente più “produttive”.

Non se ne può più!

Ordine pubblico; perdita di finanziamenti; operazioni poco chiare come il compostaggio; degrado della mensa pubblica; progetto Vita Sana con 120 posti di lavoro più l’indotto messo alla porta e lasciato realizzare a pochi km da San Severo dal Comune di Rignano perdendo, chiaramente, tutti i benefici del caso; tasse non abbassate nonostante le dichiarazioni in campagna elettorale; lavori pubblici bloccati nonostante i soldi in cassa e tante altre cose che non stiamo qui ad elencare sono le motivazioni VERE del fallimento, dopo solo un anno e mezzo, di questa amministrazione MIGLIO/DAMONE/SDERLENGA che doveva rappresentare il nuovo, il cambiamento!

Se si andasse a votare domani – basta girare in città per rendersene conto – costoro non raccoglierebbero nemmeno un terzo dei consensi ottenuti affabulando la gente, questo lo sappiamo tutti, compresi loro!

Magra consolazione! Il problema vero e preoccupante, invece , per il futuro della nostra città, è che costoro dobbiamo tenerceli ancora tre anni a giocare sulla pelle della nostra città. Eh già! Perché se anche in guerra al loro interno, le indennità percepite sono un collante che alla fine mette d’accordo tutti! Noi lo chiederemo ogni giorno, certo, in ogni manifestazione ed azione politica che i Conservatori e Riformisti attueranno, ma questi personaggi non si dimetteranno mai!!!!!!!

E allora l’unica cosa che ci resta da fare, perché viviamo in democrazia e dobbiamo rispettarla e farla rispettare, è quella di dedicarsi a PREPARARE una nuova classe dirigente, anche al di là del centro destra stesso, che sia innanzitutto CREDIBILE e soprattutto pronta a prendere in mano le redini della città quando i cittadini daranno il benservito a quest’accolita di improvvisati.

Questo è l’appello che noi Conservatori e Riformisti facciamo alle forze politiche e civiche del centro destra, ma non solo, per puntare ad un governo della città che vada anche oltre gli schieramenti preconcetti e punti solo ed esclusivamente a riportare la nostra San Severo agli splendori di un tempo.

E – giusto per chiarire meglio la posizione dei Conservatori e Riformisti – noi diciamo basta ad un NUOVISMO esasperato e, alla fine, inconcludente. Una classe dirigente QUALIFICATA e all’altezza si mette su coniugando l’esperienza dei “vecchi” che conoscono le problematiche e i meccanismi amministrativi con l’entusiasmo e la freschezza dei “giovani” CONSAPEVOLI che per imparare un qualunque “mestiere” c’è bisogno di tempo e apprendistato; figuriamoci quando parliamo di politica e più precisamente di amministrazione della cosa pubblica!

Ciro Persiano

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