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Città Civile replica alla Gazzetta: Fondazione Teatro. Un’impresa oggi POSSIBILE!

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Città Civile al dr. Desio Cristalli della nostra Gazzetta, in merito all’ultimo editoriale sulla “Fondazione del Teatro Giuseppe Verdi”

“Caro Direttore,
condividerà, credo, che l’Arte e la Cultura rappresentano l’identità, il valore aggiunto alla storia ed alle tradizioni di una comunità.
Vero è che la consapevolezza non basta se, da molti anni, la cultura e l’arte non sono più una priorità delle nostre amministrazioni e, talvolta, sono considerate una fonte di spreco di denaro pubblico.
Sicché, quel che “…vediamo ed ascoltiamo…”, piuttosto che rispondere ad un progetto di sostanza che guardi al territorio con lungimiranza, risponde a “logiche” che quasi mai hanno una proposta etica ed una visione di fondo.
Lo strumento della Fondazione e – ben venga – il modello alto di istituzioni blasonate che “generano” eccellenza e a cui – mi perdoni – si deve guardare per provare a “sconfinare” dagli angusti orizzonti in cui siamo costretti, perimetrerebbe l’agire ed il pensare all’Arte ed alla Cultura secondo la mission statutaria e dovrebbe, per legittimarsi nella comunità, tener necessariamente conto delle ricadute sul territorio dell’offerta culturale.
In altre parole, perché l’Arte e la Cultura si riaccreditino nella comunità locale e si riannodi fra loro quel legame spezzato, occorre avvalersi di strumenti evoluti ed indipendenti per riconquistare un “pubblico” altamente scolarizzato e, dunque, con esigenze in continuo divenire.
E ancora: una fondazione, che – ridiciamocelo – non distribuisce utili, svincolerebbe il patrimonio culturale dai lacci della burocrazia per renderlo agevolmente fruibile al territorio grazie all’apporto di alte professionalità, poste a governo della fondazione stessa, effettivamente capace di proporre palinsesti rispondenti ad una pianificazione culturale qualificata e in grado di intercettare finanziamenti pubblici e privati.
Se è vero – e chiudiamo – che ogni cambiamento porta in sé dei rischi è altrettanto vero che senza cambiamento non c’è progresso!”

Michele Compagnone – Lidya Colangelo
Città Civile

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