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COLDIRETTI: “IL FOTOVOLTAICO NUOCE ALLA NOSTRA AGRICOLTURA”

Il problema è serio e va affrontato con serietà!

“La superficie agricola utilizzabile si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari negli ultimi 25 anni.”

Il problema è serio e va affrontato con serietà! La COLDIRETTI di Foggia, come le COLDIRETTI di tante altre parti d’Italia, ha denunciato un problema che sta facendo gravissimi danni alla nostra agricoltura. Un guaio tremendo per una terra che ha nell’agricoltura il primo motore di sostegno sociale e di sviluppo territoriale. Raccogliamo in proposito le lapidarie dichiarazioni rilasciate da MARINO PILATI, Presidente di Coldiretti Foggia e di LUIGI RAUSEO, Presidente di Coldiretti Giovani Foggia, “Sì all’energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo”. Prosegue intanto intensamente la raccolta di firme della petizione lanciata da Coldiretti Giovani l’estate scorsa contro l’invasione di pannelli solari che fagocitano tanto suolo agricolo della bella e verde Capitanata. Finora nella Regione Puglia sono state raccolte oltre 12.000 firme. La petizione, ovviamente, non è un atto di accusa nei confronti del fotovoltaico ma una pressante richiesta di adottarlo senza danneggiare l’agricoltura della nostra provincia. Dal canto loro, i Giovani agricoltori dauni chiariscono di sostenere e promuovere da sempre l’innovazione tecnologica sostenibile, ma chiarendo che destinando i suoli agricoli al fotovoltaico senza limiti non ci saranno più terreni da coltivare ed accelereremo la perdita della biodiversità eccellente del nostro Paese. Questo ha dichiarato VERONICA BARBATI che ha anche sottolineato che “il suolo vocato all’agricoltura appartiene agli agricoltori e la multifunzionalità energetica va sviluppata come attività integrata alla coltivazione e all’allevamento, sino a un massimo del 5% della superficie dell’azienda, da realizzare direttamente dagli agricoltori e in aree marginali”. Va pure ricordati secondo Coldiretti Giovani di Capitanata che l’Italia vanta oltre 822.000 impianti fotovoltaici, ma è fondamentale difendere la capacità produttiva alimentare dell’Italia, in cui la superficie agricola utilizzabile si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari negli ultimi 25 anni.

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