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“Colpire la scuola è un atto sciagurato, miope, scriteriato” Lettera aperta alla Città

Lettera aperta alla Città

“Cari concittadini, scelgo di derogare oggi, ed unicamente oggi, alla consueta riservatezza e discrezione che ha sempre contraddistinto la mia famiglia, poichè avverto l’urgenza di “dare un segnale” che parta dalla società civile di questa Città, alla luce dei recenti accadimenti, che si innestano in un quadro sempre più desolante.

Riservatezza e discrezione non vanno infatti confuse con distacco, nè tantomeno con snobismo o disinteresse riguardo alle vicende cittadine; la mia famiglia non ha mai inteso intervenire nelle dinamiche politiche e lungi da me voler iniziare a farlo, ma sicuramente occupa un posto di primo piano nella Storia Culturale di questo territorio, ed è unicamente in questo solco che il mio interessamento odierno si pone. Una Cultura intesa nella sua accezione non meramente accademica, ma nel senso più ampio di Cultura sociale, ovvero ragion d’essere stessa di un popolo, che lo contraddistingue in tutte le sue espressioni; un senso di Cultura che appare oramai completamente smarrito dai più, quel senso di Cultura che dovrebbe soverchiamente e doverosamente imporci di tutelare, formare e accompagnare le giovani generazioni, a cui affidiamo il compito di costruire la San Severo che verrà. Quella stessa Cultura che dovrebbe suggerirci di non cercare fallaci scorciatoie, stigmatizzando gran parte della popolazione sanseverese come “delinquenti” e invocando ai quattro venti azioni repressive di pura facciata, ma che dovrebbe farci accogliere i problemi della città, comprenderne le ragioni di fondo, e lavorare seriamente ad una autentica risoluzione: la Legalità non si predica, la Legalità si pratica, diversamente non si può credibilmente impartire lezioni a nessuno. E la legalità in sè non è sufficiente alla guida di un paese, se non è accompagnata dalla Carità, nell’accezione Cristiana del termine, ossia la capacità di comprendere l’altro, di immedesimarsi, di capirne le ragioni, per offrire a ciascuno una reale possibilità di riscatto ed un aiuto sincero.

Cultura, Legalità e Carità che non scorgo nelle ultime azioni poste in essere da chi è stato chiamato a rappresentare la cittadinanza sanseverese: carenza di Legalità nell’emanare un’ordinanza già (s)qualificata nelle sedi opportune come illegittima; carenza di Cultura istituzionale nel pensare di poter disporre in proprio di Diritti Costituzionali dalla sera alla mattina, quasi fossero pari al regolamento degli spazi del mercato delle vacche; carenza di Carità quando per ovviare ad evidenti disfunzioni ed inefficienze gestionali di più corresponsabili, governanti e governati, tutti adulti, si decide in nome di un “falso rimedio” di colpire i più piccoli, il lembo di innocenza che ci è rimasto, l’ultimo. I bambini nel loro diritto di imparare a leggere, i bambini nel loro diritto di imparare a scrivere, i bambini nel loro diritto e dovere di formarsi per prendere parte un domani da attori coscienti e protagonisti, e non da pecore e asini raglianti, alla vita della Società civile. Si colpiscono anche i bambini più fragili e già provati che necessitano di bisogni educativi speciali, si colpiscono i bambini, tanti nel nostro paese, che, a causa dei difficili contesti di provenienza, hanno bisogno più di altri di quell’ancora di salvezza e di congiungimento ad una possibilità di vita migliore, che la scuola rappresenta. In un territorio martoriato come il nostro, colpire la scuola è un atto sciagurato, miope, scriteriato, tanto più evidente quando nel resto d’Italia e d’Europa a parità, o addirittura in condizioni classificate come peggiori, è stato saggiamente garantito quale irrinunciabile e prioritario il diritto all’Istruzione del ciclo primario. Per amministrare degnamente una comunità, quale essa sia, occorrono Visione, Qualità umane, senso della Cultura; per amministrare comunità come la nostra occorre anche Coraggio. E invece tutto scorre al ribasso delle facili e finte soluzioni, in un vortice che continua a trascinarci sul fondo. Compreso quello delle classifiche. E’ importante, oggi più che mai, che chi ha ancora una Coscienza civile viva in questo paese dia il proprio contributo, poichè ne abbiamo bisogno tutti, un grande bisogno, un infinito bisogno.”

Dott.ssa Anna Chiara Fraccacreta

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