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COMPOSTAGGIO: BASTA POLEMICHE! COMMISSIONE SPECIALE RISOLUTIVA

L'Editoriale di DESIO CRISTALLI

Ormai il latte è stato versato ed è inutile piangere oltre. La SAITEF SRL, come ha ben spiegato un suo autorevole rappresentante sul numero scorso della nostra Gazzetta, forte del via libera ottenuto da Comune di San Severo, Provincia di Foggia, Regione Puglia (e per giunta TAR PUGLIA di recente…), procederà alla realizzazione dell’impianto di compostaggio senza altre perdite di tempo. La nostra Città, invece, che sembra perlopiù contraria a tale realizzazione esclusivamente privata ma un po’ più possibilista per un impianto a proprietá pubblica o almeno semi-pubblica, continua a gingillarsi in sterili polemiche che non portano da nessuna parte. È tempo di decidere che fare dopo aver studiato ogni possibile via d’uscita ed ogni possibile presa di posizione e/o cavillo giuridico per tentare di ribaltare un risultato della partita che al momento ci è del tutto sfavorevole. Se ne può forse uscire insediando in Consiglio Comunale una COMMISSIONE SPECIALE INTERPARTITICA (MAGGIORANZA-OPPOSIZIONE) ARRICCHITA DI AUTOREVOLI ESPERTI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO E IN MATERIE URBANISTICO-AMBIENTALI, al fine di capire bene se è ancora possibile limitare i danni e se ci sono spazi di manovra per ridare al Comune almeno un parziale risultato positivo. La Commissione, ovviamente, dovrebbe essere presieduta dal Sindaco MIGLIO, che ha seguito l’intero iter della vicenda come primo cittadino nella passata consiliatura e in questa in corso ma anche come Presidente della Provincia negli anni decisivi della vicenda e, cosa non trascurabile, come esperto di materie giuridiche. Si potrebbe ipotizzare di sperare in una trattativa con la SAITEF per aprire ad una possibilità di realizzare un’azienda pubblico-privata studiando un qualche ulteriore vantaggio reale per la Societá proprietaria. Ma per pervenire ad una possibilità simile bisognerebbe innanzitutto che maggioranza e opposizione – dopo aver trovato un’intesa a largo raggio sulla delicata materia in esame e sul numero dei loro rappresentanti da scegliere per il delicato lavoro della Commissione Speciale – fossero d’accordo a sotterrare l’ascia di guerra ed a fumare il calumet della pace NELL’INTERESSE ESCLUSIVO DELLA CITTÁ. Tutto questo, naturalmente, dovrebbe puntare a rallentare, col benestare della controparte, una realizzazione totalmente privata dell’impianto di compostaggio, atteso che, al momento, NEPPURE UN RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO RIUSCIREBBE AD INTERROMPERE I TERMINI DI VALIDITÀ DI TUTTE LE AUTORIZZAZIONI FINO AD OGGI ACQUISITE DALLA SAITEF SRL. Questo è forse  l’unico realistico tentativo per sperare in un risultato meno umiliante per la nostra realtà locale dove più Istituzioni hanno gestito male l’evoluzione di questa storia dalle origini. È FACILE OGGI DICHIARARSI TUTTI CONTRARI AL PRIVATO E BASTA…! Un estremo tentativo di uscirne con le ossa meno rotte può passare forse solo attraverso una soluzione negoziata del caso. Altre strade appartengono a quel filone di indecisioni, superficialità e perdite di tempo alle quali abbiamo assistito in materia fino ad oggi.

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