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COMPOSTAGGIO: “CONTRO LA MALAFEDE, SI PUÒ MOLTO POCO!”

E’ vero: contro la malafede, si può molto poco. Tuttavia, poiché la speranza è l’ultima a morire, vogliamo insistere per chiarire ancora una volta:
1) Prendiamo atto che il Centrodestra è A FAVORE dell’impianto di compostaggio, e che, anche per il Centrodestra, chiudere il ciclo dei rifiuti è una esigenza improcrastinabile, la cui soluzione è una risorsa e NON genera tumori, come per mesi è stato detto sui social, quasi sempre usati per fare terrorismo, con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti;
2) Il Comune NON ha alcuna competenza autorizzativa, ma ha competenze di controllo, che NON sono state tenute in considerazione dalla sentenza del TAR. A riguardo, le sentenze ritenute errate si impugnano, come sanno tutti, ma, soprattutto, gli avvocati;
3) Sul c.d. “principio di precauzione”, rimandiamo a quanto detto dal Consigliere Comunale Gianfranco Di Sabato, del Movimento 5 Stelle, diventato anche egli “cattivo”, perché vuole fare “Opposizione”, non essere “minoranza”. Ci limitiamo a dire che il richiamato principio sta alla questione come l’origano sulla pastiera napoletana: NON C’ENTRA NULLA!
4) Le conferenze stampa sono tali perché sono pubbliche e si fanno perché i giornalisti possano fare domande, senza che si abbia nulla da nascondere e, soprattutto, si voglia nascondere qualcosa. Respingiamo , pertanto, ogni insinuazione, non solo perché infondata – e vorremmo vedere!- , ma perché offensiva del buon senso, più di chi, come nel nostro caso, NON ha scheletri negli armadi;
5) con la speranza che sia per l’ultima volta:
SIAMO PER CHIUDERE IL CICLO DEI RIFIUTI, CON TUTTI I CONTROLLI NECESSARI, CON TUTTI GLI ADEMPIMENTI DI LEGGE, PREDILIGENDO UN IMPIANTO PUBBLICO, OVVERO UNA SOLUZIONE PUBBLICO-PRIVATO, CHE RISPONDA ALLE ESIGENZE DELLA CITTA’ E DEL TERRITORIO.
Il resto sono chiacchiere, che lasciamo agli sbattitori di piatti, a quanti sui social vogliono seminare paura e odio.
In ultimo: è la “minoranza” che ha abbondonata il Consiglio Comunale, poiché la Opposizione, comprendendo i problemi – perché è in buona fede e studia! – è rimasta in Consiglio, facendo approvare PROPRI EMENDAMENTI .
Si fa così in democrazia: credeteci sulla parola.
Come avrebbe detto il grande ed indimenticabile principe Antonio de Curtis : “e poi dice che uno si butta a sinistra”.

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