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COMPOSTAGGIO, LE ASSOCIAZIONI CONTRARIE ALL’IMPIANTO RAGGIUNGONO UN IMPORTANTE RISULTATO

Com’è noto, in data 13 giugno, ben quattro Associazioni, Città Civile, AltraCittà, San Severo Attiva e Cittadinanza Attiva San Severo, nelle persone di Nazario Tricarico, Giuseppe Modica, Carmine Soccio e Vito Gassi, hanno formalmente chiesto al Dirigente del settore ambiente della Provincia di Foggia la revisione dell’autorizzazione relativa all’impianto di compostaggio Sagedil sulla scorta dei cosiddetti impatti cumulativi.

La netta contrarietà delle quattro Associazioni all’impianto è sempre stata improntata su valutazioni serie e razionali, scevre da qualsiasi strumentalizzazione. Di qui la puntuale analisi su tutti gli aspetti tecnici ed in particolare le preoccupazioni per le emissioni odorigene, la sicurezza, la collocazione, gli aspetti urbanistici e l’assenza di un quadro di pianificazione regionale sui rifiuti che giustifichi un impianto privato di queste dimensioni.

Nel corso del Consiglio Comunale in adunanza aperta, il Presidente dell’Ass. Città Civile, Nazario Tricarico ha nuovamente richiamato il Sindaco Miglio sulla necessità di approfondire questo aspetto che NON può essere ignorato dagli organi preposti: «l’impianto che la Sagedil vuole realizzare presso la Ex Safab è collocato in un territorio interessato dall’indagine sulla Lufa service che, oltre a provocare sconcerto nell’opinione pubblica, ha evidenziato la potenziale presenza di ulteriori fattori inquinanti che non potevano essere valutati a gennaio 2017. Il quadro degli impatti cumulativi potrebbe essere mutato, ecco perché va tutto rivisto in base al principio della precauzione».

E’ stata la stessa maggioranza consiliare a considerare “ragionevole il rilievo”, aprendo di fatto la strada ad una interlocuzione diretta con l’ufficio provinciale rispetto a tutti gli altri rilievi tecnici sollevati durante la seduta. Da qui l’ipotesi di costituire un comitato misto, con consiglieri e rappresentanti delle Associazioni, che verrà costituito nelle prossime settimane e che incontrerà il responsabile del procedimento presso gli uffici della Provincia.

Giuseppe Modica di AltraCittà ha dichiarato: «cautamente soddisfatti ma la situazione va rivista nei suoi aspetti generali. Il nostro NO non riguarda il compostaggio come strumento di chiusura del ciclo dei rifiuti ma un impianto assolutamente incoerente con le reali esigenze del nostro territorio. Ci aspettiamo che gli uffici provinciali si esprimano su questo punto».

Carmine Soccio di San Severo Attiva ha dichiarato inoltre: «attenderemo settembre per verificare se si tratta di una apertura seria. Ci siamo opposti fin dalla prima ora, insieme evidentemente a tutta la cittadinanza e per tantissime ragioni a questo progetto scellerato che nessuno vuole, tranne gli stessi proprietari e pochissimi altri». La posizione di Gassi: « se vi sono dei vincoli da rispettare è bene che vengano rispettati tutti e non approvati facendo ricorso a palativi discutibili, la questione degli impatti cumulativi deve essere assolutamente rivista nella sua globalità, nel pieno rispetto della normativa a tutela del territorio» .

La strada da percorrere è quella di valutare l’impianto rispetto al contesto territoriale in cui va a collocarsi. La politica ha il dovere di governare questo percorso di valutazione con assoluta trasparenza, senza strumentalizzazioni, avendo il coraggio di mettere in discussione tutto di fronte alle evidenze negative più volte richiamate in questi mesi.
Un NO serio e razionale nell’esclusivo interesse dell’ambiente e dei cittadini.

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