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COMUNE, VISTOSE SOFFERENZE DELLA MACCHINA BUROCRATICA

L'Editoriale di DESIO CRISTALLI  

Con una deliberazione dello scorso 2 dicembre, la Giunta Comunale, su relazione e proposta dell’Assessore al Personale VALENTINA STOCOLA, ha approvato la modifica alla programmazione comunale del fabbisogno del personale per il triennio 2019-2021. E’ stato deliberato il passaggio da part time a full time (36 ore settimanali) delle 20 unità lavorative assunte nei mesi scorsi. E’ una scelta importante che tiene conto che quasi tutti gli uffici di Palazzo Celestini hanno bisogno di altro personale per poter andare avanti. Ci sono stati negli ultimi tempi ben 23 pensionamenti e si parla di almeno un’altra dozzina nel prossimo anno. E va aggiunto che altre 15 unità precarie, come è noto ai nostri Lettori per averlo noi rimarcato più volte negli ultimi mesi, sono state licenziate. Quasi tutti erano dipendenti precari di lungo corso, utilissimi in uffici e servizi comunali per servire la nostra popolazione. Aggiungiamo, per chiarezza assoluta, che di questi licenziamenti non sono mai stati efficacemente chiariti i motivi. Sul cotto l’acqua bollente, insomma, un fulmine a ciel già nebuloso che ancora oggi alimenta polemiche da parte delle cooperative interessate, delle opposizioni consiliari e di buona parte dell’opinione pubblica non contentissima delle prestazioni complessive di uffici e servizi pubblici.Forse non sarebbe male da parte dei vertici municipali ripensare a quei licenziamenti affrettati che hanno messo ancora più in ginocchio il nostro Palazzo. Si è parlato a più riprese di concorsi da fare ma sta di fatto che la macchina burocratica comunale soffre maledettamente. Va aggiunto, per onestà giornalistica, che se le opposizioni consiliari di destra hanno calcato più volte la mano su queste gravi carenze, non si è sentita, chiara e forte, la protesta dei sindacati comunali che, fino ad alcuni anni fa, facevano fuoco e fiamme al cospetto di problemi di questa portata. Affidiamo a Sindaco e Giunta tutte le riflessioni del caso, al fine di rispondere alle necessità in fretta e in maniera efficace, al fine di non far incancrenire ulteriormente una situazione già grave che, con tutti i prossimi pensionamenti, rischia di diventare addirittura ESPLOSIVA! Il passaggio di questi giorni da part time a full time delle 20 unità lavorative serve sicuramente, ma se rimangono l’unica soluzione potrebbero risultare solo un pannicello caldo di fronte a lacune e carenze strutturali del personale di Palazzo Celestini.

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