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CONFISCATI BENI PER OLTRE 1.000.000 DI EURO AD UN PLURIPREGIUDICATO FOGGIANO

I CARABINIERI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO CONFISCANO BENI PER OLTRE 1.000.000 DI EURO AD UN PLURIPREGIUDICATO FOGGIANO. DIVENUTA DEFINITIVA LA MISURA DI PREVENZIONE PATRIMONIALE RICHIESTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI FOGGIA DOPO LE INDAGINI ECONOMICHE DEI MILITARI DELL’ARMA.

Questa mattina, i Carabinieri della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali del Nucleo
Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia hanno eseguito un provvedimento di
confisca definitiva di beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 1.000.000 di euro
ad un noto pluripregiudicato 50enne foggiano, dopo appunto il pronunciamento finale della Corte
Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso.
Tale operazione è frutto della minuziosa attività di indagine patrimoniale svolta dagli investigatori
dell’Arma mediante l’applicazione degli istituti giuridici previsti dal “Codice Antimafia” (D.lgvo
159/2011) nel contrasto agli arricchimenti illeciti realizzati non solo dai soggetti appartenenti alle
organizzazioni mafiose, ma anche da parte di coloro che vivono abitualmente con i proventi di attività
delittuose, consentendo in tal modo la restituzione dei beni stessi, una volta confiscati come nel caso
di specie, alla società civile e, conseguentemente, al circuito dell’economia legale.
Il provvedimento di confisca in questione è stato emesso, in base alla normativa antimafia vigente,
dal Tribunale di Bari – Sezione in funzione di Tribunale della Prevenzione, su proposta del Procura
della Repubblica di Foggia, ed ha interessato un immobile commerciale urbano, un lussuoso
complesso edilizio composto da terreni per complessivi 6000 mq, 2 Villini, nr. 16 box ed un locale
scuderia, attualmente utilizzato come ricovero veicoli, oltre ad un fabbricato adibito a magazzino;
oggetto di confisca definitiva è stato altresì un caravan da campeggio.
Sono stati attinti tutti i beni intestati o a qualunque titolo comunque riconducibili – anche per il tramite
di prestanome – all’interessato, la cui quasi ventennale storia criminale è andata via via evolvendosi
verso fatti sempre più gravi, per la quasi totalità riconducibili a reati in materia di stupefacenti; reati,
questi, che ne hanno comportato, oltre a periodi di detenzione, anche condanne definitive, oltre a
procedimenti penali tuttora pendenti.
In particolare, le indagini esperite hanno consentito di raccogliere plurimi elementi che hanno
documentato l’evidente sproporzione tra la situazione reddituale del 50enne destinatario del
provvedimento di prevenzione patrimoniale in riferimento, nonché dei suoi stretti congiunti, e
l’ingente patrimonio accumulato in ambito familiare, evidentemente reso possibile dalle fonti
finanziarie derivanti dalle attività illecite sistematicamente poste in essere dallo stesso.
L’importante risultato conseguito, frutto della sinergica collaborazione tra la Procura della
Repubblica di Foggia ed il locale Comando Provinciale Carabinieri, rappresenta –
inequivocabilmente – un’ulteriore conferma che la criminalità in generale va efficacemente
contrastata non solo attraverso un’assidua opera di prevenzione e di repressione, ma anche e
soprattutto attraverso attente e scrupolose indagini di natura finanziaria e patrimoniale, preziosi
strumenti dell’ordinamento giuridico attraverso i quali vanno combattute le nuove, e più subdole,
forme di illegalità. La Sezione Misure di Prevenzione del Nucleo Investigativo di Foggia, al riguardo,
costituisce una fondamentale componente investigativa specialistica per tali significative finalità
istituzionali.

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